Juve Stabia, la storia calcistica in pillole della prossima avversaria delle vespe, l’Associazione Calcio Reggiana 1919.

Contro la Reggiana per continuare il sogno " Americano"

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L’Associazione Calcio Reggiana venne fondata il 25 settembre 1919 a seguito della fusione tra il Reggio Foot-Ball & Cricket Club e l’Audace Reggio, ove tra i fondatori storici figurava Severino “Umberloun” Taddei. Rifondata nell’agosto del 2018 come Reggio Audace Football Club, eredita la tradizione sportiva dell’Associazione Calcio Reggiana, estromessa al termine del campionato di Serie C 2017-2018 per motivi finanziari e successivamente sciolta, e a sua volta creazione del lodo Petrucci. Vanta la 42ª migliore tradizione sportiva in Italia: inoltre occupa la 59ª posizione nella classifica perpetua della Serie A e la 23ª in quella della Serie B.  Il 27 luglio 1924, vincendo per 2-0 lo spareggio con l’ex aequo Olympia di Fiume, la Reggiana conquista la promozione nella Prima Divisione, nel 1930 la Reggiana conosce una nuova retrocessione in Serie C, dove la squadra granata rimarrà fino al 1940. Nel secondo dopoguerra la Reggiana milita per molti anni nel campionato di Serie B, sfiorando in varie occasioni la promozione nella massima categoria, nella stagione 1952-1953 la Reggiana conoscerà il momento più buio della sua storia, fu infatti retrocessa in IV Serie per un presunto illecito sportivo. Gli anni 60 e 70 scivolarono via tra mancate promozioni in Serie A – una costante nella lunga storia granata – alternate da qualche retrocessione in C ma per lo più vissuti in buoni campionati di Serie B, la Reggiana retrocede con largo anticipo dalla cadetteria nella stagione 1975-1976 dopo che nei due anni precedenti era giunta la salvezza all’ultima giornata ad Arezzo (1973-1974) e nello spareggio contro l’Alessandria a San Siro (1974-1975). L’inizio degli anni 80 coinciderà con una nuova promozione in Serie B. La Reggiana, guidata in panchina da Romano Fogli, vinse il campionato di C1 per poi salvarsi nella successiva stagione cadetta, mentre il 1988 sarà l’anno di un nuovo cambio societario, con la nuova proprietà che guiderà la Reggiana tra la fine del decennio e i primi anni 90, e che porterà alla scrittura della miglior pagina di storia granata. L’appuntamento con la Serie A per la Reggiana arrivò finalmente nella primavera del 1993 al Manuzzi col Cesena, al termine di un campionato che si concluse con la vittoria della Serie B 1992-1993. All’esordio nel campionato di Serie A 1993-1994 a girone unico, la formazione emiliana schierò un gruppo affiatato di giocatori tra i quali spiccavano il fuoriclasse portoghese Paulo Futre, nonché il giovane portiere Cláudio Taffarel il quale, alla fine della stagione, si laureò campione del mondo con il Brasile. Dopo la retrocessione in Serie B 1995-1996, l’anno seguente sulla panchina della Reggiana fu posto un giovane allenatore reggiano, alla sua prima esperienza in una squadra di club, Carlo Ancelotti. L’anno dopo di nuovo massima serie dopo aver conquistato il quarto posto finale, solo un anno e poi di nuovo retrocessione. La stagione 1998-1999 che avrebbe dovuto essere quella del rilancio delle ambizioni di promozione in Serie A alla fine si concluderà addirittura con la retrocessione in Serie C1 , Nella stagione 1999-2000 la società, oberata dal peso dei debiti contratti per la costruzione dello stadio, si ritrovò incapace nella realtà di investire adeguatamente per puntare al ritorno in Cadetteria e si salvò solo all’ultima giornata grazie alla vittoria casalinga contro il Siena. Il 13 luglio 2005 la società, gravata ormai da un insostenibile debito, venne dichiarata insolvente e fallì. Al debutto della stagione della neonata Lega Pro Prima Divisione 2008-2009 la squadra fu composta quasi totalmente dalla quella che vinse nella stagione precedente il campionato di C2. Nella stagione successiva di Lega Pro Prima Divisione 2009-2010, mister Alessandro Pane passò ad allenare l’Ascoli e sulla panchina granata sedette il friulano Loris Dominissini, ex giocatore dagli importanti trascorsi in granata. Il 13 ottobre 2012, al ridenominato Stadio Città del Tricolore, la Reggiana disputò un’amichevole con il Bologna in occasione del 93º anniversario della nascita dei granata: la partita terminò in pareggio, l’inizio della stagione 2013-2014, in seguito ai deludenti risultati dell’ultimo campionato, vide alcuni cambiamenti a livello societario, decidendo di affidare dapprima a Massimo Ienca il ruolo di direttore sportivo. La stagione 2014-2015 vide l’arrivo di un nuovo allenatore, mentre nella stagione 2015-2016 la Reggiana venne rilevata da una nuova compagine societaria, guidata dall’industriale reggiano Stefano Compagni. Nella stagione 2016-2017 Stefano Compagni cedette il 60% della A.C. Reggiana 1919 allo sportivo ed asso del baseball americano Mike Piazza e la panchina granata fu affidata al tecnico pugliese Leonardo Colucci. Quell’anno la panchina passò a Menichini e chiuse la stagione regolamentare -pur in affanno- con un quinto posto, l’ultimo valido per la qualificazione ai play-off. Eliminò poi, in doppia sfida, Feralpisalò, Juve Stabia e Livorno ed approdò dunque alla semifinale a turno unico giocata sul neutro di Firenze ma davanti a 2.500 tifosi granata, dove fu sconfitta di misura dalla quotata Alessandria. La stagione 2017-2018, al cui avvio venne confermato come tecnico Menichini, fu segnata da un mercato vivace ed ambizioso, seppur complicato dal clima prodotto dalle succitate vicende. Il 12 giugno 2018, dopo soli due anni dall’arrivo a Reggio Emilia e dopo pochi mesi dall’aver rilevato il 100% delle quote societarie, con le celebrazioni del centenario societario alle porte, mentre il 16 luglio viene dichiarata fallita. Riparte dalla serie D e in seguito ripescata in serie c, mentre ritorna in  B nel 2022/2023 e la scorsa stagione finisce il torneo all’undicesimo posto.