Juve Stabia: Itaca non sfugge agli stabiesi, il porto è vicino

Juve Stabia, l'editoriale, il nostro pensiero sulla 30esima giornata di campionato di Serie B, le vespe cementano la zona playoff battendo per 2-1 il Modena al Menti. Decisiva la doppietta di Candellone.

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Reggiana presentazione probabili formazioni Juve Stabia- Modena

Juve Stabia, l’editoriale, il nostro pensiero sulla 30esima giornata di campionato di Serie B, le vespe cementano la zona playoff battendo per 2-1 il Modena al Menti. Decisiva la doppietta di Candellone.

La Juve Stabia ha vissuto una settimana abbastanza tempestosa: i duri allenamenti per riprendere forze e garra dopo l’ultimo pareggio e le due sconfitte subite, la squalifica di Buglio e Bellich che non hanno potuto giocare contro il Modena, l’indisponibilità di Varnier, le polemiche per la gestione dello Stadio Romeo Menti.

Eppure su quel manto erboso, Castellammare di Stabia ha vissuto un’altra emozione per firmare la permanenza ad Itaca.

Mister Pagliuca conferma il 3-4-2-1 con Ruggero, Peda e Quaranta davanti a Thiam, sulle fasce Floriani Mussolini e Fortini, Leone e Pierobon a centrocampo, Piscopo e Candellone, sulla trequarti, supportano Adorante in attacco.

Bastano dieci minuti per unire tutta la tifoseria stabiese in un unico grido “ Candellone “: Pierobon prende la sfera da Palumbo, passa a Peda, che innesca Candellone, un lancio verso Gagno per siglare l’1-0.

Si mostrano Adorante e Ruggero nei primi 45′ minuti di gioco, ma termina 1-0.

Nella ripresa, Adorante, su punizione, colpisce l’incrocio dei pali. Al 53’ Ruggero, su cross di Leone, ma Gagno protegge al limite. I canarini rispondono con il subentrato Duca, sfera che sorvola la traversa. Al 64’ si ripete ancora il coro per Candellone con un tiro a giro di destro, non c’è alcuna possibilità per l’estremo difensore del Modena.

Il condottiero Pagliuca effettua due sostituzioni e subentrano Andreoni e Rocchetti. Quest’ultimo al 74’ commette fallo su Vulikic in area, e l’arbitro assegna il rigore. Palumbo mette a segno il goal, unico, per il Modena. Al triplice fischio, la 30esima di campionato termina 2-1.

Juve Stabia: Itaca come sogno che si rinnova

Nello scorso campionato di Serie C, vinto dalla Juve Stabia con una cavalcata trionfale, il tecnico stabiese paragonò la meta raggiunta, la Serie B, ad Itaca. Il viaggio e il punto di arrivo assumono, quindi, due aspetti fondamentali che si sono intersecati, fino ad abbracciarsi, raggiungendo l’apice del piacere, fino alla vittoria!

Questi due elementi possono essere rappresentati da due opere che si intitolano Itaca, ovvero la poesia di Kavafis e la canzone di Lucio Dalla, dove sussiste un importante parallelismo.

Entrambe si ispirano al celebre episodio dell‘Odissea di Omero, in cui Ulisse, dopo aver affrontato numerose avventure e peripezie, ritorna finalmente nella sua patria, Itaca. Patria che sembra vicina anche per la Juve Stabia.

La poesia di Kavafis, scritta nel 1911, è un monologo in cui il poeta si rivolge direttamente al lettore, per intraprendere il viaggio verso Itaca con coraggio e saggezza, senza fretta e senza paura. Leggendola sembra di ascolatre le parole di Mister Pagliuca: “Dobbiamo essere umili, giochiamo per divertirci!” Il poeta sottolinea l’importanza del percorso, più che della meta, e il valore delle esperienze, delle conoscenze e delle emozioni che il viaggio offre.

La canzone di Lucio Dalla, pubblicata nel 1996, è una riflessione sul senso della vita in cui Itaca è il simbolo della pace, della felicità, della libertà e dell’amore, ma anche della fine del viaggio e dell’incontro con l’ignoto. Cosa riserverà alla Juve Stabia la fine del campionato?

Le due opere celebrano la bellezza e la ricchezza del mondo, ma anche la sua fragilità e la sua finitezza. Entrambe invitano il lettore ad apprezzare il presente, ma anche a non smettere di sognare per raggiungere Itaca. Quello che la piazza stabiese dovrebbe fare, perchè se è vero che la Juve Stabia è amore, è pur vero che l’amore si dimostra! Riempire il Romeo Menti deve essere un grande atto di amore, senza ma e senza se. Otto match, di cui quattro da disputare in casa, al termine di un altro sogno inaspettato:il modo migliore per dire “T’amo” è farsi trovare sotto casa, e la casa della Juve Stabia è il Romeo Menti!