Juve Stabia, i gialloblù salutano oramai Mister Pagliuca e ricercano il nuovo identikit, tra i tanti nominati, che seguirà le vespe nel prossimo campionato di Serie B 2025-2026.
Il tecnico Pagliuca ha preaparato i bagagli. Di certo nel borsone di pelle, ci sarà un raggio di sole per ricordare le gesta eroiche sue e dei suoi uomini. E’ inutile ribadire il lavoro svolto da quell’uomo dall’apparenza burbera che, in realtà, ha dimostrato un grande cuore ed un forte senso di appartenenza, amalgamandosi bene alla piazza. Il calcio segna ed insegna e seppure tutti si aspettavano questo addio, in realtà in molti speravano di proseguire il sogno.
Pagliuca non è un allenatore normale, è un motivatore, che usa bene le parole e le trasforma in carica, ponendosi obiettivi forti raggiungibili solo con il lavoro quotidiano, la disciplina ed il rispetto.
La nostra redazione di lui vuole sottolineare proprio le radici, l’umiltà, in una delle scene più belle viste nel mondo del calcio che non appartiene propriamente al terreno da gioco. Fuori lo Stadio Zini, al termine di Cremonese- Juve Stabia, 3-0, con la certezza che quel sogno della massima serie si era oramai sgretolato per i gialloblù, c’erano lui, Guido Pagliuca, la sua mamma ed il suo papà, come a farsi forza, ad unirsi, in un momento di dispiacere. Perchè non importa gli anni che si hanno, la famiglia resterà sempre il fuoco più caldo che possa riscaldare le proprie emozioni, anche le più tristi!
Dopo Pagliuca, nella giornata di domani, con un altro incontro riservato, ci sarà la decisione ultima circa il direttore sportivo Matteo Lovisa, con cui pare non ci siano più i presupposti per continuare nel progetto Juve Stabia.
Tutto da rifare. Ma i sogni, si sa, sono fatti per essere vissuti ed il calcio non ripropone mai gli stessi sognatori!

