Juve Stabia, l’editoriale, il nostro pensiero circa la semifinale play off disputata allo Stadio Romeo Menti con la Cremonese. Le vespe si aggiudicano la prima sfida a cui seguirà il ritorno domenica alle ore 17:15 allo Stadio Zini.
I gialloblù passano in vantaggio al 34′ grazie alla rete di Pierobon. Al 58′ è il bomber Adorante a siglare il raddoppio. Ci prova De Luca ad avvicinarsi ma sbaglia un calcio di rigore. Recupera Johnsen al 77‘.
Ma andiamo per gradi, minuto per minuto a rivivere ancora il sogno.
Allo spettacolo di un unico cuore pulsante di circa 8000 tifosi, tra la magnifica scenografia proposta dalla Curva Sud, e 90 minuti di cori mai interrotti, la Juve Stabia scende sul proprio terreno da gioco incitata, supportata e stimolata. Bene si presentano, infatti, le vespe dimostrando garra e bava già dal primo minuto.
Dopo un minuto di silenzio in memoria di Nino Benvenuti, campione di pugilato, il match inzia.
3′ Peda subisce una gomitata da De Luca. Il Direttore di gara lascia correre.
12′ ancora De Luca ,su verticalizzazione di Johnsen, si spinge verso la porta di Thiam, che senza alcun problema, recupera la sfera tra le mani alla sua sinistra.
19′ è Azzi che si avvicina all’area di rigore delle vespe, con un tiro poco calibrato, nulla di fatto.
23′ il bomber, Andrea Adorante, va al tiro, sfera di poco alta sopra la traversa.
24′ ancora Juve Stabia che va in attacco, Candellone per Piscopo, che calcia male, sfera a lato.
31′ occasionissima sprecata da Adorante, su assist di Thiam, che dopo aver vinto il duello con Ceccherini, completamente solo dinanzi alla porta di Fulignati cerca di calibrarsi bene in una mezza girata , palla debole recuperata dall’estremo difensore.
34′ cross di Adorante, che mette sempre lo zampino, per il goal di Pierobon che mira l’angolo basso della porta. Juve Stabia in vantaggio!
38′ ancora un’occasione preziosa per le vespe per il raddoppio con Mussolini che tira dalla destra, sfera che danza nel palo interno della porta e fuoriesce, sulla ribattuta Mosti cerca di concludere, nulla di fatto.
39′ primo cartellino giallo del match, ammonito Mosti.
Il Direttore di gara concede 2′ di recupero.
46′ ancora Adorante che si spinge in area di rigore, tira, sfera alta sopra la travesra.
Termina 1-0 il primo tempo della semifinale play off con la Cremonese, dove i gialloblù hanno dimostrato le giuste caratteristiche per continuare a sognAre: padronanza, territorialità, passione e convinzione di potersela giocare con tutti!
Alla ripresa, Mister Stroppa sostituisce Bianchetti per Moretti.
Al primo minuto su tiro di Bellich per Piscopo, sfera fuori.
10′ ammonito anche Ruggero, squalificato per la semifinale di ritorno con la Cremonese.
11′ sugli sviluppi di un calcio di punizione, Thiam, con la sua mano da eroe, spazza la sfera.
13′ inarrestabile, irrefrenabile, instancabile Andrea Adorante, su azione partita da Mosti e Candellone: Juve Stabia- Cremonese 2-0.
18′ alla Cremonese viene assegnato un rigore per intervento di Floriani Mussolini su Folino: rigore sbagliato da De Luca che tira la sfera decisamente alta non centrando la porta di Thiam!
Secondo cambio per la Cremonese.
20′ ancora Adorante, che come un razzo senza freno la vince su Ceccherini, palla di poco fuori.
24′ continuano i cambi per la Cremonese: fuori De Luca, entra Bonazzoli.
29′ il condottiero cambia: esce Floriani, entra Rocchetti; fuori anche Mosti per Meli.
32′ la Cremonese sigla il suo primo goal, su assist di Barbieri per Jhonsen, nulla può Thiam.
34′ ammonito Peda.
La Juve Stabia non demorde, vuole difendere il suo sogno e quello di tutta Castellammare di Stabia.
36′ esce Adorante, entra Sgarbi.
40′ espulso Mister Tarantino per proteste.
Quarto cambio per la Cremonese.
Tra il 44′ ed il 45′ Pagliuca fa gli ultimi cambi: Maistro per Candellone, Louati per Piscopo.
4′ di recupero che si prolungheranno per infortunio di Peda.
Sul palcoscenico del Romeo Menti, come il più bello dei teatri, la squadra di Guido Pagliuca, sotto i riflettori della sua piazza, conclude la semifinale play off come il più prestigioso debutto : da vincitori e se fosse possibile il pubblico richiederebbe il replay per la qualità della costruzione, della tecnica e della tattica esternata, ma anche per il calore, fervore ed emozione che quei ragazzi riescono a stimolare nel loro pubblico!
Per capire dove stiamo andando abbiamo bisogno di sapere da dove siamo venuti.
E’ importante partire, ma non bisogna dimenticare mai di tornare a casa, soprattutto quando i giorni non sono lineari e noi pure, chissà perché li vorremmo diversi da ciò che sono. Alla fine è il tempo che vince. E, a volte, basta aspettare. Avere la pazienza di attendere. Perché le cose non sono mai come sembrano. E prima o poi ritornano alla verità. Una verità indiscutibile: i campioni sono loro, a prescindere. E parliamo della Juve Stabia che mai si è arresa alla perseveranza e alla capacità di rialzarsi anche quando il gioco si è fatto complicato.
Il brano di Olly, Il Campione, racconta la vita, semplice ma impegnativa, di una persona comune che affronta i problemi, con i suoi alti e bassi. Il cantautore vuole portare un messaggio sincero e genuino, ossia dare la forza e il coraggio a tutte quelle persone che si sentono perse, perché “Il campione” che abbiamo dentro si vede soprattutto nei momenti che ci sembrano particolarmente duri, proprio come i componenti tutti delle vespe hanno sempre fatto.
Ed allora sulle note appropriate del testo:
Ma la gente non si offenda
Se i campioni siamo noi
Noi che a dirla tutta abbiamo vissuto già da morire
E che nessuno si sorprenda
Se i campioni siamo noi
Noi che quando non ci crede più nessuno, la vinciamo alla fine
alla fine loro hanno già vinto, comunque vada, scrivendo la STORIA di Castellammare da quel lontano 1907, impresa che nessuno aveva mai fatto prima!
Ricordiamolo, ricordatelo!

