Juve Stabia, continua il sogno playoff, ma ne voglio ancora, ancora, ancora.

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Catanzaro presentazione probabili formazioni Juve Stabia numeri 33esima giornata serie B Cesena- Juve Stabia

Juve Stabia, l’editoriale, il nostro pensiero sulla 31esima partita di campionato Serie B, che ha visto le vespe affrontare i cavallucci marini all’Orogel Stadium, alla presenza di oltre 12mila persone tra cui ottocentoventicinque stabiesi più carichi e caldi che mai. La Juve Stabia si conferma una rivelazione per la categoria e vince 2-1 dopo un match che dona tanta commozione agli stabiesi.

Si parte con tanta garra, entrambe le squadre sono presenti e vogliono dimostrare quanto sia importante questo incontro.

Al 4′ il Cesena si fa presente.

9′ su azione di Piscopo che parte da centrocampo sulla fascia sinistra per raggiungere l’area di rigore avversaria, serve Adorante che dalla destra tira, sfera che raggiunge il palo della porta.

Il Cesena c’è, combatte e arriva in più di un’occasione in area di rigore delle Vespe, azioni, però, fortemente contrastate dai gialloblù. Questo al 19′ di gioco.

Bellissima l’azione di Mussolini dalla fascia destra a servire Candellone proprio dinanzi alla porta di Klinsmann che contrasta diretto bloccando la sfera.

19′ cross dalla destra per Berti vicinissimo a Thiam, ma il gigante buono non si smentisce e racchiude la palla tra i suoi guanti strisciando sul terreno umido.

21′ si sfrenano i tifosi intonando un coro possente: è per l’azione di Fortini già iniziata, ma la sfera aveva già superato la porta con autogol di Mangraviti. La Juve Stabia va in vantaggio.

25′ ancora emozioni per le vespe: è Pierobon che dai 20 metri tira verso la porta di Klinsmann, sfera che va di pochissimo alla destra del palo.

26′ è il momento di Bellich, di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Leone, sfera di pochissimo a lato.

Cartellino giallo per Leone.

Gioco fermo per il malore di un tifoso del Cesena al 31′.

37′ Adorante in goal ma l’azione è irregolare per fuorigioco di Candellone.

Cartellino giallo per Pierobon.

Dopo cinque minuti di recupero, la Juve Stabia conduce 0-1.

Il secondo tempo inizia con un cartellino giallo per Bellich. Ma è all’ottavo che ritorna più incalzante il coro dei tifosi: merito di Adorante, che già aveva dato dimostrazione nel primo tempo di quanto volesse segnare, a portare le vespe allo 0-2, servito egregiamente da Floriani Mussolini.

12′ il Cesena si intrufola nell’area di rigore dei gialloblù con Shpendi che segla la prima rete. Cesena- Juve Stabia 1-2.

15′ Fortini lascia andare via un’occasione d’oro e non riesce a recuperare neanche Candellone.

Ancora qualche cambio per Mister Pagliuca: fuori Piscopo e Floriani Mussolini, dentro Meli e Adorante.

34′ Adorante, voglioso di emozionare ancora e ancora, ci prova dalla sinistra, palla di pochissimo oltre la traversa.

La Juve Stabia, dopo 4′ di recupero, chiude 1-2 meritatamente con una gran forma fisica e combattiva, giusta dote ereditata dal condottiero.

Juve Stabia, dopo la gara all’Orogel Stadium, è giusto crederci

Come prevedibile, la vittoria delle vespe con il Cesena segna un ulteriore punto fermo della storia calcistica stabiese. Gara per nulla scontata e davvero difficile per voglia ed ambizione delle due compagini, arrivate con lavoro e sacrificio, in ottima posizione della classifica.

La partita di ieri incendia l’animo dei gialloblù e come cantato in Ancora, di Rose Villain:

Per te imparerò a chiedere scusa
Con te, giuro, non farò più l’offesa
Perché non voglio perdere un minuto, un secondo, un’ora
Non me ne starò ad occhi chiusi davanti all’aurora

tutta la piazza ha goduto dei colori bellissimi offerti dal tramonto del cielo di Cesena, che ha accompagnato parte del viaggio di ritorno verso Castellammare, con una consapevolezza in più: non esiste volontà che possa bloccare la crescita di un gruppo così voglioso!

Il termine gruppo (derivato dal germanico kruppa, massa arrotondata) aveva originariamente il significato di nodo ed è passato poi ad
indicare un insieme di elementi distinti, ma riuniti in modo da comporre una totalità. Una totalità che condivide un obiettivo comune può davvero raggiungere l’impossibile e la Juve Stabia ne è la prova!