Juve Stabia, l’editoriale, il nostro pensiero sulla 35esima giornata di campionato di Serie B che ha visto le vespe sconfitte per 2-0 al Druso, esce vittorioso il Sudtirol che blocca la serie di risultati positivi della squadra di Mister Pagliuca.
Due pesi e due misure non hanno mai fatto bene a nessuno, ma questo ci si sa. Giustificazioni a parte, la Juve Stabia è apparsa molle e flessibile, forse stanca anche di un viaggio non propriamente facile, contro la squadra bolzanina che ben ha approfittato della poca “presenza” delle vespe.
Cerchiamo di descrivere con ordine gli eventi che in un certo qual modo, al netto di meriti e demeriti, hanno condizionato il match.
Al 2′ minuto di gioco Buglio viene colpito da un brutto fallo. Interviene lo staff medico, e dopo tre minuti subentra Leone. Un centrocampo di sostanza che ha da subito dovuto ricomporsi.
Il direttore di gara lascia proseguire senza alcun controllo nè cartellino giallo per il calciatore del Sudtirol.
Fase di studio delle due compagini, Sudtirol che non viene fermato nelle sue azioni intenzionalmente fallose dall’arbitro, Juve Stabia che si difende dagli scontri fisici, con un gioco uomo su uomo nei primi 9′ di gara.
10′ ci prova Ruggero fermato da Davi.
12′ primo cartellino giallo del match: ammonito Castori.
13′ Piscopo dalla sinistra per la testa di Candellone, tiro debole, facilmente bloccato da Adamonis.
18′ la difesa stabiese lascia un profondo buco, tra Varnier e Leone che si scontrano dopo il rilancio di Thiam poco convincente, Odogwu riempie con il primo goal, 1-0.
Il Sudtirol continua a mettere in campo un gioco davvero falloso e contattoso, la permissività del direttore di gara non aiuta l’animo delle vespe.
23′ doppio giallo per Mister Castori, espulsione diretta.
28′ i bolzanini riescono a mantenere un pressing alto e gli stabiesi non riescono a dare una controproposta adeguata.
37′ Casiraghi in piena area di rigore calcia verso Thiam che con la sua mano allontana palla e pericolo.
42′ altro cartellino giallo per il Sudtirol: è Odogwu ad essere ammonito.
Dopo 5′ di recupero, finisce un primo tempo non convincente sia per la difficoltà delle vespe a smorzare gli avversari sia per delle incongruenze arbitrali.
2′ è Leone, migliore in campo, a provarci senza però impensierire Adamonis.
Stesso destino per Maistro e Pierobon bloccati entrambi al 5′ di gara.
7′ ammonito Maistro.
11′ ammonito Candellone.
Una Juve Stabia che non riesce a compenetrare in partita tra simulazioni, scontri diretti, direttore di gara che lascia correre e quel cambio forzato ad inizio primo tempo, che probabilmente ha immobilizzato le vespe che non pervengono in tempo in nessuno degli scontri diretti.
16′ sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Maistro, sfera che raggiunge la porta di Adamosis ma senza alcun risultato.
I primi cambi della Juve Stabia: escono Piscopo e Maistro, entrano Sgarbi e Mosti al 18′.
Ammonito Bocchini, vice di Castori, per proteste, è il 19′.
22′ c’è un check al Var per un’azione fallosa in area di rigore su Sgarbi da Giorgini.
25′ Viene, alla fine, ammonito Sgarbi per simulazione, dopo che il direttore di gara aveva ammonito anche Pierobon.
28′ primi cambi anche per il Sudtirol.
32′ Merkaj che viene dapprima fermato da Varnier, ma è lui l’autore del raddoppio: Sudtirol 2- Juve Stabia 0.
Al 35′ seguono altri cambi per la squadra bolzanina.
Ultimo cambio per la panchina gialloblù e per quella biancorossa al 43′.
Il Direttore di gara concede 6′ di recupero.
Cross di Ruggero e traversa dell’appena subentrato Bellich, è il 3′ di recupero.
Termina 2-0 la 35esima gara di campionato. Le vespe si fermano in trasferta subendo, oltre le importanti mancanze di Adorante e di Bellich, che subentra solo al 43′, un colpo pesante per la prossima gara contro il Catanzaro. Uno scontro diretto per la posizione dei playoff, se vogliamo, ma soprattutto un importante banco di prova per una ripresa che potrà avvenire in soli tre giorni.
Quando alla fine si perdono pedine importanti…
Non ci nascondiamo dietro un dito, anche perchè sarebbe impossibile! Per quanto il vero segreto della Juve Stabia sia il senso di gruppo, alcune individualità appaiono essenziali per terminare il campionato in modo adeguato al grande gioco e tattica dimostrata dalle vespe.
Cambia-Menti di Vasco Rossi, appare, dunque un testo idoneo per esplicitare meglio il senso di alcune logiche che, d’improvviso e senza volontà alcuna, spesso, cambiano il destino degli eventi.
La canzone che rappresenta un inno alla libertà di pensiero e alla capacità di guardare le cose in modo diverso, può essere interpretata come un cambio di rotta mentale.
Cambiare opinione non è difficile
Cambiare partito è molto più facile
Cambiare il mondo è quasi impossibile
Si può cambiare solo se stessi
Sembra poco ma se ci riuscissi
Faresti la rivoluzione
Vivere bene o cercare di vivere
Fare il meno male possibile
E non essere il migliore
Non avere paura di perdere
E pensare che sarà difficile
Cavarsela da questa situazione
I cambiamenti sono insiti nell’essere delle cose e plasmano la storia della natura e dell’uomo. Come osservava Charles Darwin “non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti”.
Dunque, giovedì per affrontare al meglio la gara casalinga, bisognerà effettuare dei Cambia-Menti. Iniziando, difatti, da singoli individui si potrà attuare il primo passo per supportare la squadra, ma sarebbe altrettanto importante modificare il modo in cui si vivono i cambiamenti a livello di sistema arbitrale, solo così si ha la perfetta percezione di cio che è anzichè di ciò che sarebbe potuto essere, e non è poco!

