Al Menti con quasi duecento tifosi al seguito, la Juve Stabia torna in casa con il pubblico sugli spalti, ma si prepara a ricevere la visita del Padova, forte di un folto seguito per la gara a Castellammare. Abate richiama tutti all’attenzione in una sfida dalle tante insidie: “Se guardiamo il loro cammino – spiega -, al di la’ delle tre sconfitte di fila che li indurranno a badare al sodo, fuori casa hanno costruito la propria classifica. Sarebbero addirittura settimi se avessero sempre giocato in trasferta. E questo ci fa capire il coefficiente di questa partita. Non dobbiamo farci trovare impreparati, ma cercare di tirar fuori il meglio, anche perché poi ci sarà il turno infrasettimanale, in un momento decisivo del campionato. La Salvezza non è in discesa, e dobbiamo conquistarcela metro su metro”.
Sul mercato, finalmente concluso, con la minirivoluzione di gennaio, solo Applausi per Lovisa. “Siamo in simbiosi, e sono contento di come ci siamo potuti muovere. Certo, qualcosa è stato dettato dalla situazione che non ci aspettavamo, ma la rosa ormai è questa per concludere il campionato, e ci sarà solo da mettere tutti allo stesso livello di condizione. Sono felice di chi è arrivato, ma ancora di più per aver mantenuto lo zoccolo duro del gruppo. Giocatori come Bellich, Mosti, Leone e Candellone rappresentano il motore dello spogliatoio e saranno fondamentali per accompagnare l’inserimento dei nuovi innesti. L’acquisto vero, per me è Gabrielloni, che può darci tanto in questo girone di ritorno”.
Con il Padova assenti, oltre a Candellone, anche Diakité e Varnier, rientra invece Leone: “Lui giocherà di sicuro, è in netta crescita sotto il profilo della personalità e dell’intensità, pronto a prendersi responsabilità e palloni pesanti. Da qui in avanti il bel calcio non basta. Serve cattiveria nel momento decisivo e un upgrade mentale per alzare l’asticella”.
Giuseppe D’Onofrio

