Juve Stabia, Anno nuovo, rosa nuova: il punto sulla rivoluzione di Lovisa

0
107
modena-juve stabia
mn24.it

Da poco meno di 24h si è conclusa la sessione estiva di calciomercato che ha completamente rivoluzionato la rosa delle Vespe. Nonostante le difficoltà iniziali, Matteo Lovisa è riuscito a riprogrammare completamente la squadra a disposizione di Mister Abate, puntando sul solito mix di giovani (tanti) e giocatori di esperienza.

A partire dall’estremo difensore, l’undici che ha sfiorato una storica qualificazione alla finale play-off ha cambiato totalmente pelle. In porta è infatti arrivato Confente per sostituire il partente Thiam, accasatosi al Monza con Pietro Boer a fargli da back up. In difesa ai confermati Ruggero-Varnier-Belich-Rocchetta si sono aggiunti l’interista Stabile, già perno della retroguardia gialloblè, Filippo Reale dalla Roma e l’esperto Giorgini dal Sudtirol.

Sulle fasce Lovisa aveva l’arduo compito di sostituire i partenti Fortini e Mussolini, tornati alle rispettive case madri (Mussolini si è successivamente accasato alla Cremonese): a destra Carissoni ha già fatto vedere di essere un giocatore quadrato, sicuro e affidabile, con Baldi pronto a farlo rifiatare, mentre a sinistra si sta cercando ancora la quadra tra Cacciamani e Mannini, arrivati in prestito rispettivamente da Torino e Roma.

In mezzo al campo regna la qualità e l’abbondanza: Leone-Pierobon-Maistro-Mosti sono rimasti a Castellammare ai quali si sono aggiunti il ritorno di Zuccon, Battistella (crociato rotto e stagione compromessa), Ciammaglichella e il grande colpo dell’estate gialloblè, Omar Correia, costato più di 1.5 milioni tra cartellino e commissioni da dare agli agenti. Chi ha salutato invece è il capitano Davide Buglio, partito per la Calabria, direzione Catanzaro.

I problemi del mercato però sorgono in avanti: insieme ai giovani De Pieri e Burnete e ai confermati Piscopo e Candellone, Lovisa ha aggiunto il solo Gabrielloni, idolo del Como di Fabregas ma su cui restano qualche perplessità, non per il giocatore in sé ma per la formula (prestito secco per un 32enne) e per la scarsa vena realizzativa delle sue ultime stagioni. Ritrovare i 17 gol di Adorante non sarà facile ma starà ad Abate trovare soluzioni alternative.