“Preferisco avere sempre un profilo basso, non credo debbano far rumore le parole, ma le risposte devono arrivare dal campo. Perché questo è quello che dice il calcio”. Chiude così la polemica che ha accompagnato il derby con l’Avellino il tecnico stabiese Ignazio Abate. Una vittoria di gruppo, del gruppo, trascinato dallo stadio e dalla città che ha risposto all’appello della società con oltre cinquemila presenze sugli spalti, archiviando il derby con una vittoria ed il balzo avanti in classifica: “Sono felice per i ragazzi, per una vittoria che hanno meritato tutti insieme, perché sono stati tutt’uno con la nostra gente, come avevamo chiesto alla vigilia in una partita difficile, contro un avversario che ha confermato di avere grandi valori, grandi ambizioni. E questo dà ulteriore valore alla nostra prestazione”. Elogia tutti, Abate, soprattutto chi è subentrato, per un secondo tempo in cui, nonostante il tentativo dell’Avellino di alzare il baricentro, la squadra ha saputo ribattere colpo su colpo, sfiorando persino, in avvio di ripresa, il terzo gol con Varnier: “È uno step importante del nostro percorso di crescita, e spero davvero che sia di sprone ai ragazzi per continuare a far bene. Abbiamo dimostrato di esserci, che anche contro squadre importanti possiamo far bene. È un campionato difficile chi sta dietro continua a correre, e se vogliamo arrivare presto al nostro obiettivo, che non è cambiato, dobbiamo essere bravi a sbagliare il meno possibile, a concedere poco, come abbiamo fatto oggi. Lo sapevamo, lo avevamo detto, era una gara che si giocava molto sul piano dell’emotività, e sotto questo aspetto devo davvero ringraziare la nostra gente, la curva, che ci ha accompagnato fin dall’albergo prima della partita, e sono felice anche per loro, per la società, il direttore. Da domani, però, subito al lavoro per il prossimo step”.
Giuseppe D’Onofrio

