Juve Stabia 2024/2025 un ricordo indelebile. Le pagelle di fine anno ai giocatori Gialloblù. L’attacco e il suo Mister.

Le pagelle della Juve Stabia nella stagione 2024-2025 di Serie B: nella terza e ultima parte l'attacco e il suo condottiero.

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Juve Stabia mai così in alto nella sua ultracentenaria storia calcistica, il nostro racconto continua con la terza parte, nell’anno che l’ha vista vivere l’apice della storia del calcio a Castellammare di Stabia, in questa terza e ultima parte infatti analizziamo il reparto d’attacco e il suo fido condottiero Mister Guido Pagliuca.

L’ATTACCO

Edgaras Dubickas 5: Accostato al recente passato stabiese, il suo arrivo a gennaio non aveva fatto fare grandi salti di gioia. Il tutto poi ha trovato conferma in campo sul quale poche volte è sceso e dal quale le sensazioni sono state tutt’altro che positive.

Andrea Adorante 10: Se il gol porta  un nome non può essere altro che Andrea, si quello di Andrea Adorante. Il bomber che anche nel salto di categoria diventa l’icona per eccellenza di questa squadra, quel rapace d’area di rigore che dall’alto dei suoi 17 gol stagionali  e due assist di contorno, lo eleggono come migliore in assoluto in questa fantastica e storica annata gialloblù. Più di una sentenza in questa stagione nella quale ormai di fatto si spalancano inevitabilmente l’interesse di tante squadre anche di categorie superiori. Un ragazzo tranquillo, sereno e professionale fino in fondo un vero gioiello della categoria che in area di rigore avversaria fa la differenza.

Kevin Piscopo 8: Se in un ingranaggio perfetto l’elemento importante è avere chi lo assiste bene, di sicuro questo porta il nome di Kevin Piscopo. Ha toccato in questa stagione uno standard al di sopra delle aspettative, forse non sempre perfettissimo, ma i suoi movimenti a supporto dell’attacco sono sempre stati determinanti e proficui. I suoi tre gol e soprattutto i nove assist fanno ben capire la grande stagione di questo attaccante atipico che è sempre stato un grande manovratore di gioco e mina vagante dell’attacco stabiese.

Gregorio Morachioli s.v.: Solo 36 minuti in tutta una stagione che lo ha visto protagonista di una fastidiosa pubalgia privandolo del tuto dal potersi esprimere, nonostante fosse accompagnato da buone credenziali tecniche però rimaste inespresse.

Lorenzo Sgarbi 5: Ha sofferto e non poco il salto di categoria, lui che arrivava  in prestito dal Napoli via Avellino nella quale nella passata stagione aveva trovato modo di mettersi in luce. Due assist ad inizio stagione pe lui ma poca continuità per la grande concorrenza in attacco, non ha mai sfruttati a pieno le possibilità che gli sono state concesse. Rimane un buon giocatore dalle ottime prospettive ma probabilmente ancora acerbo per la serie B.

Leonardo Candellone 9 : Annata importante e da ricordare anche per il buon Leonardo, che inizia la stagione da capitano. Una fascia che lo responsabilizza ancor di più e che lo ha caricato di buoni propositi che inevitabilmente li tramuta in tanto sacrifico e corsa per la squadra e i compagni che ne beneficiano sempre. Un inno al sacrifico il suo in ogni gara, dando sempre il massimo in ogni occasione,  i suoi sei gol e due assist non gli rendono giustizia difronte alle tante occasioni create e volute. Elemento imprescindibile in un anno storico.

Cristian Cirillo s.v.

IL CONDOTTIERO

Mister Guido Pagliuca 10: Artefice e direttore d’orchestra di una banda di ragazzi che in due anni hanno stupito l’intera Italia calcistica, quella fame e determinazione messa  in campo sempre è stata di gran lunga l’arma in più rispetto a tante altre squadre di questo torneo. Il morso sul metro, Itaca, il sogno Americano e tanti altri, saranno d’ora in poi delle vere e proprie esclamazioni iconiche legate all’uomo e allenatore Guido Pagliuca. L’uomo che crede nel lavoro sul campo ma specialmente fuori dal rettangolo di gioco, capace di creare un grandissimo gruppo con la grande attenzione e il grande lavoro che ha messo a disposizione di tutti anche in questa magnifica stagione. Tante le sue intuizioni felici nel far rendere al massimo ogni suo componente e lavorare in sinergia continua con il suo staff tanto da rendere loro sempre gli onori e gratifiche che si sono conquistate sul terreno di gioco. Insomma l’uomo giusto al posto giusto che ha saputo plasmare la sua squadra a sua immagine e che ha avuto il grande merito di farla riflettere sul campo, dove la sua mano e le sue idee hanno avuto la meglio in tante occasioni contro grandi di questo torneo. Da neo promossa nessuno avrebbe scommesso un euro sull’andamento felice di questa difficile Serie B 2024/2025, eppure è riuscito a sbaragliare tutto e tutti e con grande merito a chiudere una stagione che verrà ricordata negli anni a venire come la Juve Stabia più vincente di sempre, la Juve Stabia di Guido Pagliuca.