L’Italia fa il suo dovere a Chisinau, batte 2-0 la Moldavia nella settima giornata del Gruppo I, ma il successo norvegese sull’Estonia e la differenza reti ormai incolmabile spingono gli azzurri verso i playoff per la qualificazione ai Mondiali 2026. Un epilogo già scritto, nonostante la vittoria maturata nei minuti finali grazie alle reti di Mancini e Pio Esposito.
Nello Zimbru Stadium, davanti a una Moldavia chiusa e volenterosa, la squadra di Gennaro Gattuso gioca una partita dominata nel possesso, ma povera di ritmo, precisione e idee offensive. La sensazione generale, per oltre 80 minuti, è quella di un’Italia che comanda ma non incide.
Il primo tempo: tanto possesso, poca pericolosità
Gattuso cambia qualcosa nelle rotazioni e riparte con un 4-4-2 molto offensivo: Scamacca e Raspadori davanti, Orsolini e Zaccagni larghi, Tonali e Cristante in mezzo. Una formazione pensata per attaccare con diversi uomini, ma già dalle prime fasi emerge un problema: il ritmo è basso, gli spazi si chiudono e l’Italia fatica a trovare verticalità.
Gli azzurri collezionano corner e tiri sporadici, tutti respinti da un ottimo Cojuhar, mentre la Moldavia prova a ripartire con Postolachi e Nicolaescu, senza impensierire realmente Vicario. L’occasione più grande capita sui piedi di Mancini, che da pochi passi spreca il possibile 1-0.
Ripresa fotocopia, fino ai cambi
Nel secondo tempo la trama non cambia: l’Italia domina, attacca in massa, ma resta prevedibile. Orsolini viene murato, Cambiaso si vede deviare un tiro a botta sicura, mentre Gattuso – alla ricerca di fisicità e fame – decide di giocarsi il doppio cambio: dentro Pio Esposito e Retegui.
L’ingresso di Politano e Dimarco dà nuova energia sugli esterni e nel finale la gara si sblocca. All’88’ è proprio Dimarco a disegnare il cross per l’inserimento di Mancini, che stavolta non sbaglia e firma l’1-0 di testa.
In pieno recupero arriva anche il primo gol in azzurro di Pio Esposito: cross teso di Politano, zampata dell’attaccante dell’Inter e 2-0 definitivo.
Playoff inevitabili, ora testa alla Norvegia
L’Italia chiuderà domenica a Milano contro la Norvegia, ma la goleada scandinava contro l’Estonia ha reso irraggiungibile la differenza reti che avrebbe potuto cambiare il destino del girone. Gli uomini di Gattuso dovranno quindi prepararsi a un percorso complicato a marzo, consapevoli che prestazioni come quella di Chisinau non basteranno nei momenti decisivi.
Serviva vincere, e gli azzurri lo hanno fatto. Ma serviva anche convincere: quello, ancora una volta, non è accaduto.

