Italia – Shoah – gli interpreti della musica rimasti immortali

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In questo giorno che ad oggi risulta così lontano, ma indelebile nelle nostre menti e nel nostro cuore, ricordare e non dimenticare quello che è stato è fondamentale per non ricadere più nello stesso errore. La musica più di ogni altra materia ci permette insieme alla storia di rivivere quei momenti bui dei nostri avi, ingannato dall’illusione dell’odio razziale.
Quando nel 1933 Hitler si insediò al potere pochi sanno che erano già presenti e in attività tre campi razziali, chiamati inizialmente di prigionia e poi successivamente lager. Breitenau, Dachau e Oranineburg costituiscono le prime città in cui si consumarono le prime stragi che vedevano dirigenti e militanti comunisti dell’opposizione rastrellati dalle SA.

Tante persone innocenti perderanno la vita. A proposito delle persecuzioni naziste oggi ricordiamo Gideon Klein compositore cecoslovacco morto 25enne ad Auschwitz. Klein anche durante gli anni di prigionia non smise mai di comporre e suonare. Nonostante le condizioni disumane a cui era sottoposto non smise mai di trasmettere fino alla sua morte ancora oggi poco chiara, la sua passione per la musica custodita nelle note di Partita fur Streicher (cosiddetta appunto delle stringhe, divisa obbligatoria dei lager) del 1944 eseguita per la prima volta solo nel 1975 ad Amsterdam.

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