Chi c’era 37 anni fa, anche chi aveva pochi anni, non dimenticherà mai quella notte, storica oltre che magica. Undici luglio 1982, stadio Santiago Bernabeu di Madrid: la nazionale di calcio guidata da Enzo Bearzot e capitanata da Dino Zoff si impone senza storia sulla Germania per 3-1 e conquista per la terza volta il titolo mondiale, a 44 anni di distanza dalla vittoria di Parigi. Con due prestazioni formidabili per disciplina tattica e qualità tecnica gli Azzurri eliminano dopo il girone di qualificazione – assai sofferto – l’Argentina di Maradona (2-1) e il Brasile stellare di Zico, Falcao e Socrates (3-2). Sbrigata con determinazione la semifinale con la Polonia, l’Italia travolge la Germania con un prepotente 3-1 laureandosi Campione del Mondo. Zoff, Gentile, Cabrini, Oriali, Collovati, Scirea, Causio, Tardelli, Rossi, Antognoni e Graziani. Ma anche Bergomi, Marini, Altobelli e Causio. Ma pure Bordon, Galli, Baresi, Vierchowod, Dossena, Massaro e Selvaggi.

