Inzaghi, fratelli di moda, dal gol alla panchina

Parla Pippo Inzaghi, alla guida del Benevento stra-capolista in B, a proposito del fratello Simone, terzo A con la Lazio per effetto di 10 vittorie di fila. Per me, ma per tantissimi allenatori. È uno dei migliori in Europa – ha detto Pippo – chi ha ottenuto risultati come i suoi? Gestisce gli uomini e sa lavorare sul campo: è un vero tecnico moderno. Il confronto è continuo. Ci sentiamo ogni giorno e parliamo solo di pallone, oltre che dei miei nipoti”. Una Lazio in lotta addirittura per lo Scudetto. “Raggiungerebbe un traguardo straordinario già qualificandosi per la Champions. La Juve – ha sottolineato Pippo Inzaghi – ha una panchina di qualità pazzesca e alla lunga penso che possa fare la differenza. E anche l’Inter è superiore. Sognare, comunque, non costa nulla”.Infine ha parlato di se stesso e della sua voglia, da campione del Mondo, di rimettersi in gioco come allenatore. “Ho un amore folle per questo mestiere. Mi piace tutto, adoro anche i sacrifici, se si possono chiamare così quelli che toccano a noi. E per me la categoria non conta: la A è uguale alla C”, ha ammesso. Da Lippi ad Allegri, ha lavorato con tanti grandi allenatori. “Ancelotti è il numero uno nella gestione. Per ora mi ritengo un tecnico di campo, perché ho una cultura che arriva dal settore giovanile”, ha spiegato. Il Benevento, che domenica riparte dopo la sosta, ne ha fatti 46, me meglio della Juve in B. “Questa è una gran bella società, di categoria superiore. Organizzata, seria, con un presidente eccezionale, Vigorito è una specie di papà. E con calciatori forti, perché senza quelli non vai da nessuna parte. Ma la Juve era di un altro pianeta, ci mancherebbe”. Se continua a vincere sempre, a fine stagione avrà tante offerte. “Il mio futuro lo vedo solo a Benevento. Nel 2017 il ds Foggia mi ha chiamato, avevo molte proposte, ho scelto Bologna. E mi ha cercato pure sei mesi fa, benché le cose per me si fossero messe peggio. Qui mi hanno dimostrato stima quando mi volevano tutti, ma anche quando non mi voleva nessuno. E questo non lo dimenticherò”, ha concluso.