Invito alla lettura: “Oggetto D’Amore” di Edna O’Brien

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Edna O’Brien è una scrittrice irlandese nata nel 1930 e può considerarsi una delle grandi autrici viventi.

La notorietà arrivò con la pubblicazione di “Ragazze di campagna”, primo libro della trilogia conclusasi nel 1964.

In “Oggetto d’Amore”, edito da Einaudi ci s’imbatte in una raccolta di 17 storie pubblicate in diverse antologie e perlopiù inedite in Italia.

Dotata di un grande talento è riuscita a tratteggiare gli umori dell’Irlanda conservatrice, attraverso una scrittura arguta e mai banale che la renderà invisa ai suoi concittadini.

In Irlanda, infatti, sarà messa al bando per l’irriverenza mostrata nei confronti di una realtà descritta come opprimente e mortificante, in particolare per le figure femminili, pilastri delle sue narrazioni.

Nel volume, i racconti hanno come protagoniste donne che anche quando sembra abbiano la possibilità di prendere le distanze da una concezione che le considera subordinate, si vedono costrette a ripiombare in una posizione di sudditanza soprattutto psicologica.

Le figure femminili posseggono una volontà rivoluzionaria in nuce che reclama di essere riconosciuta socialmente, ma è sempre destinata ad esaurirsi tra le spire di una cultura dominante che non accetta altro che sé stessa.

Uno stile rigoroso che non cede mai il passo alla frivolezza, e capace di ricostruire con precisione da cesellatore il bigottismo e il perbenismo della società irlandese nella quale era cresciuta.

Risultò invisa anche alle femministe dell’epoca, in disaccordo con la scelta di delineare il profilo di donne considerate perdenti, ma proprio questo femminismo personale della O’Brien attesta la sua volontà di opporsi al modello imposto culturalmente con l’intento di superarlo.

I racconti colpiscono per la varietà delle situazioni riportate e il ventaglio di sentimenti che rappresentano, scandagliando con arte l’animo umano come pochi riescono a fare.