Lascia il carcere dopo quasi un anno Ciro Eboli, il 38enne ex candidato al consiglio comunale, considerato il braccio destro dell’ex boss a Nocera Inferiore, Antonio Pignataro. Il tribunale ha concesso al nocerino, difeso dai legali Gregorio Sorrento e Giuseppe Della Monica, gli arresti domiciliari. Li sconterà fuori regione, in Basilicata. E’ il secondo imputato della maxi inchiesta «Un’altra storia» che lascia la casa circondariale. Prima di lui, era toccato all’ex vicesindaco Antonio Cesarano. Eboli è accusato di scambio elettorale politico mafioso: secondo la Dda, insieme all’altro candidato ed ex consigliere Carlo Bianco, a spingere per l’approvazione di un progetto di edificazione per una casa famiglia.
Un progetto che rientrava anche negli interessi di Antonio Pignataro, l’esponente della Nco condannato per l’omicidio della piccola Simonetta Lamberti. Dietro la promessa di un supporto elettorale, Eboli e Bianco – in forma diversa – si impegnarono affinché la giunta comunale approvasse quel progetto, che fu poi definito con una delibera d’indirizzo. Dopo il blitz dello scorso agosto dei carabinieri del Ros, il Comune revocò la delibera, annullando il progetto. Ciro Eboli non fu eletto al consiglio comunale: il presunto patto tra aspiranti politici e la camorra prevedeva che i voti per lui e Bianco arrivassero da Antonio Pignataro. Il maxi processo partirà a settembre.

