Intestazioni fittizie per truffare le assicurazioni: nei guai il titolare di una concessionaria

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È stato un incidente stradale verificatosi sulla tangenziale di Napoli – in cui è rimasto coinvolto uno scooter condotto da un giovane – ad innescare le indagini.

Gli agenti della Polstrada di Fuorigrotta hanno smascherato un complesso sistema illegale pianificato dal titolare di una nota concessionaria di motocicli del quartiere di Fuorigrotta, teso a garantire alla propria clientela il pagamento di un premio assicurativo per la Rc Auto sensibilmente ridotto rispetto a quello legale.

Il titolare della concessionaria è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo della professione e truffa, e sanzionato – insieme ai clienti che avevano beneficiato del sistema di frode – per un importo complessivo di circa 130mila euro.

La concessionaria, dopo aver aperto una nuova sede legale in provincia di Varese, a poche centinaia di metri dal confine con la Svizzera, operava proponendo alla propria clientela la sottoscrizione di una polizza assicurativa a costi ribassati rispetto al corrispettivo previsto per la provincia di Napoli, aggirando l’ostacolo della residenza anagrafica con la formula dell’intestazione temporanea.

In sostanza, il concessionario vendeva il motociclo al cliente garantendo una polizza assicurativa “low cost”, salvo poi formalizzare, dopo qualche giorno, il trasferimento di proprietà, intestandosi temporaneamente i motocicli venduti e stipulando la polizza assicurativa su Varese (con un costo sensibilmente ridotto rispetto a quello previsto per Napoli). Il tutto nonostante, ovviamente, il motociclo restasse nella piena disponibilità dell’acquirente.

Nel corso delle indagini è emerso che il collaudato sistema messo in atto – avviato nel corso dello scorso anno – ha consentito al concessionario l’intestazione temporanea – fittizia – di ben 250 motocicli. Notevoli gli introiti economici di cui il concessionario ha beneficiato, in considerazione dell’incremento delle vendite propiziato dal sistema di raggiri messo in atto.

La stipula della polizza avveniva presso la sede della concessionaria di Napoli, dove i clienti pagavano il premio assicurativo direttamente al titolare. Quest’ultimo, stornato il proprio profitto, versava il residuo all’Agenzia assicurativa operante nella provincia di Varese.