Insieme per Scafati: “Il mancato avvio del presidio USCA a Scafati è un fatto negativo”

Scafati. Pochi giorni fa Mn24 ha pubblicato una intervista all’assessore alla Sanità Alessandro Roberto Arpaia, tra le cui domande una riguardava proprio le USCA – che ricordiamo essere Unità Speciali di continuità assistenziale -, prevalentemente dedite alla assistenza domiciliare di Covid e/o sospetti Covid. L’assessore Arpaia, a tal proposito aveva dichiarato che i 6 medici che avevano accettato l’incarico, costituenti una USCA, con sede ad Angri, “adeguatamente formati ed equipaggiati inizieranno tra martedi e mercoledi p.v.” della settimana in corso.

Oggi, 5 maggio, riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della coalizione civica ‘Insieme per Scafati’ con all’oggetto proprio le USCA.

I consiglieri Russo, Ambrunzo, Carotenuto e Grimaldi, dopo una puntuale premessa, pongono alcune domande. Dal comunicato stampa si legge:
Sono trascorsi due mesi circa dal 9 marzo quando con decreto legge si imponeva alle ASL di costituire le USCA, Unità Speciali di continuità assistenziale, per ogni 50.000 abitanti.
Nel nostro distretto sanitario è previsto un presidio ad Angri ed uno a Scafati. Più volte ne è stato annunciato l’avvio. Domani sembra parta il presidio di Angri.

Ci chiediamo: è vero che l’USCA parte ad Angri in quanto il Sindaco di Angri ha messo a disposizione locali idonei mentre il Sindaco di Scafati non avrebbe fatto altrettanto? Se fosse vero – e se non ci fosse dell’altro -, sarebbe comunque la prova di un’amministrazione ancora una volta assente, come in tante altre circostanze.

Esponenti dell’Amministrazione comunale hanno più volte ribadito, anche in sedi istituzionali che a Scafati l’USCA non partirebbe per mancanza di personale sanitario che si sia reso disponibile. Corrisponde al vero? Come sono stati ricercati i medici necessari?
La medicina sul territorio è fondamentale, per affrontare il COVID19, ed essere pronti alla seconda fase, facendo tesoro delle esperienze fatte fino ad ora.
Bisogna puntare ad evitare i principali errori della prima ondata, oramai evidenti e costituiti dall’Ospedalizzazione eccessiva e dai ritardi nella somministrazione delle terapie adeguate, fenomeni che si sono verificati in maniera accentuata nelle regioni con maggiori contagi e vittime.

Il mancato avvio del presidio U.S.C.A. di Scafati, per noi è un fatto negativo. Lo diciamo senza mezzi termini, qualunque siano le ragioni che devono essere affrontate e risolte, con chiarezza e trasparenza”.