Inquinamento Agro, richiesta della senatrice Angrisani

Richiesta di intervento della Senatrice Angrisani del M5S rivolta a vari enti sul degrado presente nell’alveo comune nocerino  in località “ciampa di cavallo”, Comune di San Marzano sul Sarno. Richiesta AL MINISTERO DELL’AMBIENTE- Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque. AL PREFETTO DI SALERNO. AL NOE DI SALERNO. ALL’ASL DI SALERNO. ALL’ARPAC DI SALERNO. AL CONSORZIO DI BONIFICA INTEGRALE COMPRENSORIO SARNO. ALLA DIREZIONE GENERALE PER L’AMBIENTE, LA DIFESA DEL SUOLO E L’ECOSISTEMA REGIONE CAMPANIA
Il Fiume Sarno è considerato il fiume più inquinato d’Italia, se non d’Europa. L’alto tasso di inquinamento proviene in buona parte dai suoi affluenti. Tra questi canali killer del Sarno si annovera l’alveo comune nocerino nel quale confluiscono i torrenti Cavaiola e Solofrana. Ai primi di novembre dello scorso anno una montagna di rifiuti si è riversata nell’alveo del fiume al confine tra Pompei e Castellammare di Stabia creando il fermento nell’opinione pubblica e l’indignazione di numerosi parlamentari .Lo stesso fenomeno si è ripresentato negli ultimi giorni lungo il tratto del canale alveo comune nocerino, esattamente poche decine di metri prima di confluire nel fiume Sarno, precisamente nel territorio della città di San Marzano. Ad oggi tonnellate di bottiglie di plastica e altri materiali hanno formato un vero e proprio tappo lungo il corso d’acqua. Il luogo dove si intrattiene questo scempio è denominato ed individuabile come località “ciampa di cavallo”.Ricordo che da numerosi studi si evince che le plastiche sono già presenti in numerosi organismi marini e che lo sversamento di macroinquinanti contribuisce a danneggiare ancora maggiormente, non solo l’ambiente ma anche la salute delle persone.I rifiuti galleggianti sull’acqua ad oggi fermi nei pressi di un ponte potrebbero riversarsi, trascinati  dalla corrente, verso la foce, in mare, causando così danni incalcolabili all’intero ecosistema.Pertanto chiedo a tutti gli enti sopra elencati, ognuno per quanto di competenza, di intervenire urgentemente al fine di tutelare l’ambiente, la salute e attivare ogni procedura al fine di evitare il ripetersi di tali gravi situazioni.