Il 2026 parte in salita per le famiglie italiane. Dopo un’inflazione 2025 attestata intorno al +1,5% (con picchi sul carrello spesa +24% dal 2021), la Legge di Bilancio introduce una serie di aumenti che pesano su mobilità, consumi e tabacco.
- Sigarette e tabacco: Piano triennale di rincari sulle accise. Nel 2026 +15 centesimi medi a pacchetto (fino a +30 cent per alcune fasce), con ulteriori +25 cent nel 2027 e +40 nel 2028. Obiettivo salute pubblica, ma impatto su milioni di fumatori.
- Carburanti: Parificazione accise benzina-gasolio: -4,05 cent sulla verde, +4,05 sul diesel. Effetto netto +5 cent/litro sul gasolio (considerata Iva), con benzina a ~1,73 €/l e diesel a ~1,78 €/l. Impatto annuo stimato +80-100 € per automobilista medio; rincari indiretti su merci trasportate (inflazione da trasporto).
- Pedaggi autostradali: +1,5% medio per adeguamento inflazione.
- Altri rincari: Polizze Rc auto accessorie +12,5%, possibili aumenti imposta di soggiorno fino a 2 €/notte, rincari su telefonia e pacchi extra-UE.
Assoutenti stima un aggravio complessivo di ~900 milioni € per le famiglie, Federconsumatori ~672 € annui a nucleo. L’inflazione programmata resta bassa, ma i rincari fiscali erodono potere d’acquisto in un contesto di prezzi alimentari e servizi ancora alti.
Consigli per i consumatori: monitorare promozioni, valutare auto a basso consumo e ridurre il tabacco. Il governo punta a coperture di bilancio, ma il rischio è una stretta sui consumi.

