In scena al Piccolo Bellini di Napoli dal 23 al 28 settembre 2025. La recensione.
C’è sempre un incontro che determina l’inizio di qualcosa, quasi come a voler insistere, la vita, sul concetto di identità che – da solo – non va da nessuna parte. Cosa nasce da un incontro? Ogni storia inizia così: una vita incontra un’altra vita e tutto inevitabilmente muta. E se ad incontrarsi fossero due vite sfregiate dalla morte? Nasce così “Incontro” di Eduardo Di Pietro con Federica Carruba Toscano e Lorenzo Izzo, in scena al Piccolo Bellini dal 23 al 28 settembre in apertura della nuova stagione. “Incontro” nasce dal dialogo tra due lutti, tra due dolori, tra due atti di resistenza in mezzo alla rabbia.

Una donna è in piedi, al centro della scena, e racconta la sua storia. Un ragazzo è seduto in mezzo al pubblico, squilla il suo cellulare, uno slancio d’ira lo porta fuori sbraitante. Ritorniamo su di lei. La donna è in piedi, al centro della scena, e racconta la sua storia ad una classe. È una storia di sopravvivenza, la sua. È una storia di rabbia e dolore messi insieme alla consapevolezza che niente potrà cambiare, che quanto le è accaduto non ha una soluzione. Giuliana ha perso suo fratello, morto ammazzato per errore e l’unica cosa che le resta da fare, a quanto pare, è raccontare. Ritorniamo su di lui. Un ragazzo è seduto in mezzo al pubblico, squilla il suo cellulare, uno slancio d’ira lo porta fuori sbraitante. Con lo stesso slancio rientra e interrompe il racconto di Giuliana. Il ragazzo arrabbiato si chiama Mattia e ha perso suo fratello, morto ammazzato, senza nessun errore. Si incontrano, Giuliana e Mattia, in mezzo alle macerie delle loro esistenze segnate troppo in fretta da mani esperte e devote alla criminalità. Si incontrano, i loro dolori, e sono gemelli eterozigoti: hanno la stessa intensità con qualche lineamento dissimile. Il fratello di Giuliana era innocente, il fratello di Mattia forse no.

Eduardo Di Pietro firma progetto e regia di “Incontro” e lo fa con maestria, con la capacità di chi ha messo insieme una squadra che funziona e coinvolge il pubblico per tutta la durata della pièce.
I costumi e le scene di Barbara Veloce, il disegno luci di Desideria Angeloni, l’aiuto regia di Renato Bisogni, il disegno suoni di Tommy Grieco creano l’incastro perfetto e allo stesso tempo la cornice solida all’interno della quale diventa semplice muovere due interpretazioni come quelle di Federica Carruba Toscano e Lorenzo Izzo. Implode ed esplode in un gioco di tensioni e ritmi condotto con brio, eleganza e dramma mai melenso, l’interpretazione carismatica di Federica Carruba Toscano. La sua capacità ipnotica di rendere Giuliana una donna così sfaccettata e mai banale, fa da spalla a Lorenzo Izzo (Mattia) che ha superato abilmente i mille ostacoli che si nascondevano dentro il suo personaggio. Lorenzo Izzo ha travolto il pubblico con ilarità e compassione senza mai scivolare nella trappola del personaggio malavitoso già visto e rivisto: ha creato qualcosa di nuovo in mezzo ai cliché, una prova tutt’altro che semplice.
La scena che rende evidente l’ottima intesa e comunicazione della compagnia tutta è la lotta tra i due protagonisti, l’incontro tra i loro corpi elettrici intrisi di ingiustizia che prima scontrano poi incontrano l’altro in un abbraccio di fratellanza, tra polvere e macerie. Si intravede la guerra, trapela la pace.
“Incontro” è uno spettacolo di Collettivo lunAzione in coproduzione con Teatro della Caduta, nato grazie al sostegno di Concentrica, TAN, Anomalia Teatro e Teatro Bellini.
Una volta usciti dalla sala, Incontro si attacca addosso per un po’ perché ha la capacità di insistere con dolcezza nelle ferite più dolorose e dona la comprensione che se la vita sa essere ingiusta, in alcuni contesti in maniera preponderante rispetto ad altri, non è detto che debba esserlo per sempre. Giuliana infatti insiste, trova quasi una spinta educativa (parla ad una classe, in una scuola, luogo di educazione e di formazione umana) e di protezione nei confronti di Mattia, quasi a voler resuscitare in lui il senso di giustizia e di correttezza che la società ha smarrito. Restituisce a Mattia la sottrazione subita dai due fratelli: la possibilità di una vita onesta, lunga e che rispetti le esigenze della sua giovane età. Mattia lentamente cambia, nonostante la rabbia e la voglia di vivere una vita azzardata e dal soldo semplice, si scioglie in un abbraccio che non fa tornare indietro nessuno ma almeno regala la speranza che, in qualche modo, si può sempre trovare il coraggio per andare avanti. Incontro è una riflessione educativa su quanto “La sofferenza e il senso d’ingiustizia servono a esplorare la possibilità di continuare a esistere in una comunità che ha creato le condizioni per quelle morti, a immaginare la possibilità di rinascere e di definire un nuovo sé”.
Piccolo Bellini
dal 23 al 28 settembre
Incontro
progetto e regia Eduardo Di Pietro
con Federica Carruba Toscano e Lorenzo Izzo
aiuto regia Renato Bisogni
costumi e scene Barbara Veloce
light design Desideria Angeloni
sound design Tommy Grieco
produzione Collettivo lunAzione
coproduzione Teatro della Caduta
residenza artistica Concentrica presso Spazio MalaErba, Anomalia Teatro

