Inchiesta “Due Torri”, resta in carcere Giovanni Citarella.
Nuovo diniego per l’ex patron della Nocerina, che sarà costretto a scontare il resto della pena (circa un anno) ancora in carcere. Sebbene il procuratore generale presso il Tribunale di Sorveglianza di Potenza avesse dato l’assenso per gli arresti domiciliari all’imprenditore, di fatto l’uomo non potrà tornare a casa. La doccia fredda è arrivata nella mattinata. Citarella si era consegnato al carcere di Potenza per scontare un residuo di due anni e tre mesi di reclusione dopo la ratifica della condanna da parte della Cassazione. Aveva patteggiato la pena dopo un’intensa collaborazione con la magistratura, che lo aveva individuato al vertice di un gruppo di imprenditori che manipolava le gare d’appalto di tutta la provincia di Salerno. Tre anni fa ’imprenditore aveva presentato ricorso in Cassazione per ottenere una revisione della condanna decisa dal Gup del Tribunale di Salerno Sergio De Luca. In quel frangente, sette gli imprenditori che avevano ammesso le proprie responsabilità sulla spartizione dei lavori pubblici negli anni della giunta di centrosinistra patteggiando le pene con il pm Rosa Volpe. Tra loro anche i cugini Gennaro e Giovanni Citarella, di Nocera Inferiore. I loro difensori avevano poi chiesto l’annullamento della sentenza perché includeva alcuni reati già prescritti.

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