E’ fissata per il 26 febbraio davanti ai giudici del secondo collegio della prima sezione del Tribunale di Nocera l’udienza del processo Criniera che vede coinvolti tra gli altri, l’ex sindaco di Pagani Alberico Gambino, e gli ex assessori D’Onofrio e Cascone. Per il consigliere regionale il “non luogo a procedere”, in quanto l’azione penale non doveva essere esercitata, essendo già stato giudicato per i reati contestati.
Ieri pomeriggio il Gup del Tribunale di Salerno, Piero Indinnimeo, ha disposto il provvedimento nei confronti dei 46 imputati. Oltre che per Gambino è stato dichiarato il non luogo a procedere per il capo A (reato associativo) anche per Marco Bergamo e Vincenzo Buonocore. Proscioglimento per lo stesso capo anche per Alfonso Manzella, il noto cantante neomelodico detto “Zuccherino” (difeso dall’avvocato Boffa), per non aver commesso il fatto. Non luogo a procedere, perché il fatto non sussiste, anche per il presidente della Paganese Raffaele Trapani e per Francesco Marrazzo. Prosciolti per un capo d’imputazione anche Antonio Petrosino D’Auria e Michele Petrosino D’Auria.
Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Montemurro, a Pagani il clan Fezza-D’Auria Petrosino controllava gran parte della città, dal traffico della droga ai trasporti per il mercato ortofrutticolo, dalle assunzioni in varie società, anche pubbliche o gerenti servizio di pubblico interesse- a quelle private. Tutto questo grazie a contatti con i Casalesi e ai buoni rapporti con la politica.
