Incendio tra Pompei e Castellammare, Arpac avvia le indagini della qualità dell’aria

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mn24.it

Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio ambientale da parte dell’Arpa Campania dopo il violento incendio che ha colpito, nel pomeriggio di ieri, un deposito di auto nel territorio di Pompei. I tecnici dell’Area territoriale del Dipartimento di Napoli dell’Agenzia, in coordinamento con i Vigili del fuoco e l’amministrazione comunale, sono intervenuti tempestivamente per valutare l’impatto ambientale dell’evento.

Nel corso delle operazioni è stata individuata una zona, situata a circa 500 metri dal rogo, considerata potenzialmente esposta alla dispersione degli inquinanti generati dall’incendio. In quell’area è stato installato, già nella serata di ieri, un campionatore ad alto flusso per misurare la presenza di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili, sostanze altamente tossiche che possono essere rilasciate durante la combustione di materiali industriali e plastici.

A supporto del primo intervento, oggi è stato posizionato anche un laboratorio mobile dotato di strumentazioni in grado di rilevare in tempo reale e con frequenza oraria un’ampia gamma di inquinanti atmosferici: ossidi di azoto, monossido di carbonio, polveri sottili (PM10 e PM2.5), benzene, toluene e xilene.

L’Arpac invita la cittadinanza a consultare il sito ufficiale dell’Agenzia, www.arpacampania.it, dove verranno pubblicati i risultati delle analisi ambientali non appena disponibili.