E’ scattato l’allarme nel comprensorio nolano dopo il maxi incendio divampato nel primo pomeriggio di ieri – intorno alle 15 – nel cortile della Ecologia Bruscino di San Vitaliano (leggi QUI la notizia). Le fiamme, alte, hanno in breve raggiunto cumuli di rifiuti in attesa di essere smaltiti: una densa colonna di fumo nero si è progressivamente sviluppata, estendendosi nei territori circostanti.
Sul maxi rogo – con annesso rischio diossina – sono intervenute anche le più alte cariche istituzionali, a cominciare dal vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio. “Anche oggi la mia gente è costretta a chiudere le finestre per l’ennesimo rogo tossico nella Terra De Fuochi. Questa volta è andato in fiamme un deposito di plastica. Guardate quanto è imponente la colonna di fumo.
Non ci sono più scuse. Adesso siamo al Governo e la mia gente ha il diritto di respirare“.
Gli fa da eco il ministro all’Ambiente Sergio Costa. “Noi ci siamo già attivati nei giorni scorsi per fare chiarezza. Ma intanto, oggi, ancora una volta ci sono cittadini chiusi in casa con la paura di respirare fumo tossico. Siamo in contatto con le autorità locali competenti, abbiamo attivato i Noe, seguiamo la vicenda da vicino. I cittadini non sono soli“.
Tende a far chiarezza il vicepresidente della Regione Campania e assessore all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola. “Purtroppo l’episodio investe un’area già interessata da generali problematiche d’inquinamento atmosferico… diversamente da quanto riportato in alcuni comunicati stampa, va precisato che l’incendio si è sviluppato all’interno di capannoni adibiti a deposito di materiali derivanti da raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani e materiali ingombranti. Non interessa in alcun modo siti adibiti a deposito delle ecoballe”.
Nel frattempo, l’Asl Na3 Sud e i sindaci dei comuni interessati – unica eccezione Nola – hanno provveduto ad emettere ordinanze urgenti contenenti le misure cui attenersi – anche solo a scopo precauzionale – a tutela della pubblica incolumità. Qui di seguito i link alle ordinanze.

