Ha ormai assunto la portata di emergenza assoluta. Avanza inesorabile il vasto incendio divampato alle pendici del Vesuvio. Non si contano i focolai attivi. Un’immensa striscia di fiamme attraversa il vulcano, da Ercolano ad Ottaviano, mentre il fumo è ben visibile anche a chilometri di distanza, dall’Agro nocerino-sarnese alla provincia di Avellino.
In azione un canadair ed un elicottero. Insieme ai caschi rossi, operativi anche i carabinieri forestali, i volontari della protezione civile e personale dell’antincendio boschivo della Sma Campania. Intanto, la Regione Campania si è attivata per far giungere sul luogo 2500 operai idraulici forestali.
Evacuati intanto alcune case e ristoranti a Boscotrecase, mentre via Cifelli è stata chiusa al traffico.
In via Nuova Trecase evacuate numerose abitazioni.
I PROVVEDIMENTI DELLE SINGOLE AMMINISTRAZIONI
ERCOLANO. Il Comune di Ercolano ha istituito in Municipio un Tavolo di Crisi permanente composto dalla Giunta e dal Consiglio comunale tutto per poter dare supporto operativo e logistico ai soccorsi e alle Forze dell’Ordine. Decine di unità di volontari della Protezione Civile comunale sono impegnate sul Vesuvio per interventi che scongiurino l’ulteriore propagarsi delle fiamme in prossimità delle abitazioni. Il Comune di Ercolano ha preso contatti con il Ministero della Difesa e con la Protezione Civile nazionale per avere ulteriori mezzi di soccorso. Il Centro Operativo Comunale è stato attivato presso il Comando di Polizia Locale e la sede della Protezione Civile comunale. Questa mattina i sindaci dei Comuni del Parco Nazionale del Vesuvio e i vertici dell’Ente Parco hanno avuto un incontro con le forze dell’ordine del territorio e le unità di soccorso di Vigili del Fuoco e Protezione Civile regionale per mettere in campo tutte le misure tese a fronteggiare l’emergenza in corso su tutti i versanti del Vesuvio. Al momento, insieme ad Ercolano, tra i Comuni più duramente colpiti dall’emergenza incendi sono Torre del Greco, Ottaviano e Somma Vesuviana. Forze e mezzi supplementari di Vigili del Fuoco, Protezione Civile regionale e Città Metropolitana sono al lavoro da ore per arginare le fiamme su un fronte di fuoco di oltre due chilometri. A partire da questo pomeriggio, inoltre, il Comune parteciperà al Tavolo di Crisi aperto presso la Prefettura di Napoli.
TORRE DEL GRECO. E’ stato costituito il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), al fine di assicurare, nell’ambito del territorio cittadino, la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione. Il C.O.C. sarà operativo presso il Complesso Molini Meridionali Marzoli, in via Calastro. Avrà funzione tecnica, di pianificazione e censimento dei danni; di sanità, assistenza sociale e veterinaria; di volontariato ed assistenza alla popolazione. Ed ancora. Il C.O.C. si occuperà della gestione dei servizi essenziali alla popolazione, del censimento di danni, del coordinamento di tutte le strutture operative locali, comprese quelle istituzionalmente preposte alla viabilità.
SAN SEBASTIANO AL VESUVIO. Ho appena sentito l’on. Di Nardo, responsabile regionale per la Protezione Civile. Per gli incendi nella zona vesuviana, dell’agro-nocerino ed altre parti ancora, servono volontari con CERTIFICATO DEL CORSO ANTINCENDIO e visite mediche d’idoneità. Vista la situazione serve personale qualificato, non è ancora il momento per gli uomini e donne di buona volontà. Ci sono un centinaio di roghi accesi e molte zone sono a rischio. Non cadiamo nell’improvvisazione x favore. Così il vice sindaco.
SAN GIUSEPPE VESUVIANO. Il sindaco Vincenzo Catapano ha firmato un’ordinanza dettando le misure urgenti da adottare a scopo precauzionale. Considerata l’assoluta emergenza, il primo cittadino ha raccomandato di tener chiusi in casa bambini ed anziani, e di evitare l’apertura di porte e finestre delle abitazioni. Disposta inoltre la chiusura delle attività commerciali. Inibita la fruizione degli impianti sportivi pubblici. Inibita, infine, la circolazione su tutte le strade di collegamento tra via Zabatta ed il Monte Somma.
OTTAVIANO. Il Comune ha convocato il Coc, Centro operativo comunale, che sarà attivo per le prossime 24 ore per gestire l’emergenza. Tre ambulanze sono a disposizione dei cittadini in caso di malori dovuti al fumo, che può creare problemi alle vie respiratorie e alla vista. Sono state inoltre sistemate autobotti presso la Valle delle Delizie, per consentire ai soccorritori di rifornirsi in tempi rapidi. La popolazione sarà comunque informata tempestivamente sull’evoluzione della situazione, intanto in caso di difficoltà respiratorie o comunque per qualsiasi emergenza si può contattare il comando dei Vigili Urbani al numero 0818278304 o il servizio Ambulanza Emergenza Vesuviana al numero 0818270885. Il sindaco Luca Capasso ha anche chiesto l’arrivo dell’Esercito ed ha sollecitato il Governo: “Si tratta di un’emergenza, ci aspettiamo un aiuto da Roma, dalla protezione civile nazionale, perché da soli non ce la facciamo, si tratta di una calamità che rischia di mettere per sempre in ginocchio un’intera area. Stiamo assistendo alla morte dello Stato, alla sua totale assenza, ma mai come stavolta lo Stato siamo tutti noi: anche quelli che si fanno i selfie tra le fiamme per postarle sui social, anche quelli che criticano solo e aspettano aiuti senza sapere che in Italia ci sono solo 12 canadair e poi magari esitano a denunciare i piromani. Infine, spiace dirlo ma è così, lo Stato è anche la mano criminale che sta facendo accadere tutto questo: siamo tutti sconfitti, siamo tutti impotenti, ma sarebbe sbagliato arrendersi. Ora è il momento di dare il massimo, ognuno per la propria parte. Dobbiamo salvare il territorio”.
BOSCOTRECASE. Le fiamme si stanno spostando verso il laboratorio di fuochi pirotecnici Romano. Si sta evacuando via Cifelli”. Cosi’ in diretta dal fronte del rogo a Boscotrecase l’avvocato Antonio Pollioso, consigliere comunale dem del comune nell’area metropolitana di Napoli, sull’incendio che divampa da stamane sul Vesuvio e che interessa diversi comuni avendo ormai un fronte di due chilometri di lunghezza. Nella stessa strada “e’ andato in fiamme il Parco Veseus ed il Paradiso al Vesuvio, subito al di sotto e’ stato lambito dalle fiamme. C’e’ un’enorme quantita’ di fumo e gli ospiti delle diverse cerimonie, fra cui molti matrimoni, sono in strada, nella zona della rotonda vicino al cimitero”, continua Pollioso. Intanto il sindaco Pietro Carotenuto ha ordinato lo sgombero della attivita’ commerciali, strutture nell’ambito della ristorazione, che sono lungo la strada Matrone. “Boscotrecase – spiega Pollioso all’agenzia Dire – e’ praticamente uno ‘spicchio’ di Vesuvio. Un triangolo il cui vertice tende alla parte piu’ alta del vulcano”. “Ti senti bloccato per non poter intervenire. L’amministrazione – aggiunge il consigliere – e’ bloccata: non abbiamo nostri mezzi a disposizione. Anche i volontari della protezione civile sono addestrati ma non possono intervenire in prima persona”. Considerando la gravita’ assoluta della situazione “serve personale qualificato, non si puo’ improvvisare”, ricordano in chat amministratori comunali e responsabili di gruppi e associazioni del vesuviano.
TERZIGNO. Anche qui sono scattati provvedimenti dell’amministrazione comunale. Leggi QUI
E' #emergenza assoluta alle pendici del #Vesuvio. Impressionante lo scenario provocato dal vasto #incendio – alimentato da numerosi focolai – che da Ercolano è arrivato fino ad #Ottaviano. Il fitto fumo, che ha reso l'aria irrespirabile, ha letteralmente invaso i centri cittadini.Nelle immagini, le fiamme nel territorio di #SanGiuseppeVesuviano.(video Michele Miranda)
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Ad acuire le difficoltà nelle operazioni di spegnimento, la concomitanza di incendi su più fronti, lungo l’intero territorio regionale, in particolare, nelle province di Napoli, Salerno ed Avellino.
Sono tutti in azione gli elicotteri regionali che, in queste ore, stanno fronteggiando cinque diversi fronti: a Caserta, Montoro, Cervinara, Torre del Greco e San Pietro al Tanagro.
Richiesto il supporto di mezzi aerei nazionali: stanno operando, al momento, un S64 e due canadair.
Tra le situazioni più critiche, appunto, quella che registra nell’area vesuviana, dove si sono uniti i due incendi che si erano sviluppati rispettivamente ad Ercolano e a Ottaviano. Al momento le fiamme sono molto alte ed il fronte di fuoco si estende su circa due chilometri di lunghezza.
La Protezione civile della Regione Campania sta operando con oltre 60 persone impegnate. Per fronteggiare le emergenze sono in azione anche mezzi e uomini del presidio di Protezione civile di San Marco Evangelista, che stanno garantendo supporto con Autobotti e runner.
La situazione sul territorio regionale è particolarmente critica: complessivamente sono 100 gli incendi che vedono impegnate quasi 600 persone. Il bollettino relativo alla suscettività incendi conferma per oggi e per domani una criticità Media.
Questa l’immagine dell’impressionante incendio dalla prospettiva dell’agro nocerino-sarnese:
#live # incendio #vesuvioVesuvio in fiamme, problemi su tutto in territorio
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