Continuano a tambur battente le ricerche dell’uomo ritenuto responsabile dell’incendio all’auto del cognato avvenuto la scorsa settimana. I carabinieri di Castel San Giorgio hanno avuto l’ordine di far scattare le manette ai suoi polsi per l’ennesimo episodio di violenza perpetrato dal 29enne nei confronti della famiglia della sua compagna.
I fatti, riportati sul quotidiano La Città oggi in edicola, riguardano un giovane originario di Nocera Inferiore che, secondo le ricostruzioni, avrebbe dato alle fiamme l’auto del suocero, una punto, lo scorso 23 agosto.
Le radici del folle gesto sono da ricercarsi in un rapporto precario tra il 29enne e la moglie, che lo ha denunciato per maltrattamenti perpetrati nel tempo. I litigi, purtroppo molto violenti, avevano portato più volte la donna a temere per la propria vita, così come la stessa famiglia di lei. La signora, infatti, ha spiegato di essersi spesso rifugiata a casa dei genitori a seguito di litigi violenti con il marito da cui erano scaturite anche, pare, percosse. Una situazione sulla quale era intervenuto anche il padre di lei in difesa della figlia e che aveva, sempre secondo i racconti, fatto infuriare l’uomo al punto di volersi scagliare anche contro suoceri e cognati. La donna, a seguito dell’ennesimo atto di violenza, aveva denunciato l’uomo ai carabinieri della stazione di Castel San Giorgio, e per il 29enne era scattato anche l’obbligo di dimora e divieto di avvicinamento. Tutto inutile: lo scorso 23 agosto il cognato, dopo un boato, ha visto la sua auto avvolta dalle fiamme (e questo dopo l’ennesimo litigio) e due giorni dopo la donna ha subito una minaccia di morte.
Il 29enne al momento risulta irreperibile da circa 24 ore. I militari dell’arma lo stanno cercando per trarlo in arresto, e non è da escludere che la vicenda possa giungere ad un punto di svolta già nelle prossime ore.

