In migliaia per l’ultimo saluto a Lello Perinelli. Il sacerdote: «Lui un esempio positivo»

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«La sua coppa Raffaele l’ha vinta con l’esempio. Non deludiamolo, vinciamo anche noi la nostra coppa». Con queste parole don Salvatore Cinque ha ricordato Raffaele Perinelli, il giovane calciatore ucciso con un fendente al cuore nella notte tra sabato e domenica scorsi.
«Basta con il clima di violenza, nel quartiere e a Napoli prevalgano gli esempi positivi come quello di Raffaele», ha incalzato il sacerdote rivolgendosi alla folla che gremiva la chiesa dei Santi Alfonso e Gerardo, in via Janfolla, nel quartiere di Miano. In migliaia si sono stretti attorno alla famiglia di Lello:
Al termine della cerimonia, sono stati fatti volare centinaia di palloncini bianchi. In tanti indossavano magliette con la scritta «LP3» (le sue iniziali ed il numero della sua maglia).