In giro per l’Italia / Verona – Il balcone di Giulietta tra aneddoti e curiosità

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Dalla cima delle Dolomiti alla Laguna di Venezia, il Veneto è ricco di attrazioni che affascinano  ogni tipologia di turista. I romantici?

Quale può essere la meta veneta più ricercata dai cuori romantici se non il balcone di Giulietta a Verona! Si arriva così in via del Cappello dove, attraverso un passaggio i cui muri sono tappezzati di messaggi d’amore, si giunge nel cortile del famoso balcone.

Meraviglia di tutte le meraviglie, la storia si mischia e si perde nella leggenda. La casa dei Capuleti (vero cognome era Cappelletti) è esistita davvero ma si trovava nei pressi dell’argine del fiume Adige.

Nei primi del Novecento, per evitare le esondazioni del fiume si dovette procedere con alcuni abbattimenti degli edifici medioevali originari, salvando tuttavia il piccolo balcone di origine gotica che venne trasferito in via del Cappello e sistemato sulla facciata del palazzo che il comune di Verona aveva acquistato per diventare museo.

Il ‘balcone di Giulietta’divenne presto un ‘luogo di culto pagano’. Che i luoghi della tragedia Shakespeariana siano in un posto anzicchè in un altro, poco importa ai visitatori innamorati dell’amore: la loro sensibilità li condurrà  ovunque i due giovani veronesi abbiano ispirato altro amore.

Anche Dickens fu attratto dai ‘posti’ di Romeo e Giulietta tanto da recarvisi in pellegrinaggio e lasciarne ai posteri una pittoresca descrizione.

Oggi, il museo della casa di Giulietta offre un percorso suggestivo che si dispiega lungo nove stanze, allestite con arredi d’epoca ed opere d’arte. Il letto nella camera della giovane Capuleti è lo stesso che nel 1968 Franco Zeffirelli usò per il suo film “Romeo e Giulietta”.

E se, come Shakespeare fece parlare Romeo, “ non c’è confine di pietra che trattenga l’amore e quel che l’ amore può, l’ amore osa”; non c’è luogo fisico dove la fantasia non possa arrivare ed i cuori che amano sono lì, sotto al balcone di Giulietta a sospirare nel desiderio che ‘amor vincit ominia’.

Giuseppina Rita De Stefano Riproduzione © Diritti Riservati MN24