In giro per l’Italia – Torre del Greco e Villa delle Ginestre

Tra il XVIII e del XIX secolo in un’area storica definita Miglio d’Oro, alle pendici del Vesuvio, sono state costruite 122 ville signorili  censite dall’Ente per le Ville Vesuviane, nato nel 1971, dal 2009( Fondazione Ente per le Ville Vesuviane). Una città che ne vanta una particolarmente nota è Torre del Greco. Torre del Greco, è la città del corallo ed uno degli ultimi luoghi ad aver ospitato Giacomo Leopardi, nella dimora che appartenne alla famiglia dell’amico Antonio Ranieri. Villa Carafa d’Andria – Ferrigni, oggi nota come Villa delle Ginestre, fu dimora per alcuni mesi del poeta di Recanati.

“Qui su l’arida schiena/del formidabil monte/sterminator Vesevo,/la qual null’altro allegra arbor né fiore/tuoi cespi solitari intorno spargi odorata ginestra”.

Scriveva il Leopardi, ne  La Ginestra, nel 1836 mentre respirava l’aria buona de le terre del Vesuvio. L’edificio neoclassico che lo ospitò fu costruito nel Settecento dal canonico Giuseppe Simioli, professore di teologia al Seminario Arcivescovile di Napoli, che si contorniava spesso di uomini valenti nelle lettere e nelle arti, come Bernardo Tanucci e Luigi Vanvitelli. Nell’Ottocento la villa passò alla famiglia Ferrigni e poi al  Ranieri, cognato del proprietario Giuseppe Ferrigni.

Ai due lati della villa, Giuseppe Ferrigni volle far piantare due cipressi, dei quali uno ancora oggi vive raccordando passato e presente e facendo da “testimone” del passaggio del genio di Recanati. Nella stanza che occupò il poeta, si conserva ancora l’arredo originario nella disposizione che fu ai tempi del soggiorno di Leopardi, preservata grazie ad Antonio Carafa anche dopo i lavori di restauro da lui stesso disposti agli inizi del Novecento.

Oggi, la villa offre al visitatore ulteriori spunti culturali dati dalla presenza di un sismografo basato su un sistema meccanico per intercettare i movimenti sismici generati dal Vesuvio.

L’ultima proprietaria privata della villa è stata la contessa Vittoria Carafa d’Andria sposata con Alessandro de Gavardo. La villa è stata acquistata dallo stato nel 1962 per l’Università di Napoli Federico II, che l’ha data in comodato all’Ente per le ville vesuviane. Restaurata grazie al Centro Studi Leopardiani di Recanati, è destinata ad ospitare eventi culturali e di celebrazione dell’opera di Leopardi.

Dal 2006 è sede del Premio leopardiano La Ginestra che viene assegnato a personalità che con i loro studi si sono distinte nell’analisi, nell’approfondimento e nella divulgazione della poesia di Giacomo Leopardi.

Giuseppina Rita De Stefano