In giro per l’Italia – San Leucio e l’arte della seta

La Campania è una Regione ricca di storia e di luoghi da scoprire. Quando il sole, il
mare e i paesaggi montani non bastano più ad appagare lo sguardo, arriva la storia e
le testimonianze artistiche ad appagare lo spirito.

Esistono piccoli borghi, nati per caso e per caso sopravvissuti ai secoli. Di San Leucio, frazione del comune di Caserta nota per gli effetti ricevuti della dominazione spagnola, è citata nei documenti storici già a partire dal XVII Secolo.

Stanco del caos e degli intrighi della corte reale casertana, nel 1773 Ferdinando IV volle costruirsi un ritiro solitario dove poter trascorrere del tempo spensierato. Scelse le colline che fiancheggiavano il Parco di Caserta dove già sorgeva un rudere di una cappella dedicata a San Leucio, il martire vescovo di Brindisi, dal quale il luogo prese il nome. Dopo la morte, per vaiolo, del principe successore al trono, il re rimase talmente scosso da sentire una vera e propria necessità di ‘compiere un’opera buona’.

Scegliendo San Leucio per la sua amenità decise di erigere un ospizio per i poveri della provincia presso il quale assegnò un opificio per non tenerli in ozio, e fece giungere sul posto delle imprese dal nord Italia tra le quali la Brunetti di Torino.

Il destino del luogo fu segnato per sempre. Le commesse di seta provenivano da tutta l'Europa: ancor oggi, le produzioni di San Leucio si possono ritrovare in Vaticano, al Quirinale, nello Studio Ovale della Casa Bianca: le bandiere di quest’ultima e quelle di Buckingham Palace sono fatte con manufatto casertano. Nel 1778, su progetto dell'architetto Francesco Collecini, fu costruita una comunità nota come  Real Colonia di San Leucio , basata su norme proprie.

Alle maestranze locali si aggiunsero subito anche artigiani francesi, genovesi, piemontesi e messinesi che si stabilirono a San Leucio richiamati dai molti benefici di cui usufruivano gli operai delle seterie. Il complesso divenne così una fabbrica.

Nel 1882 fu introdotto il telaio Jacquard arrivando a produrre stoffe di gran pregio la cui materia prima era fornita dagli allevamenti di bachi del nolano e del Sannio.

Quello che , nei piani di Re Ferdinando IV, nasceva come un luogo di ozio costruttivo è passato alla storia come la prima grande azienda agricola e manifatturiera moderna.

Giuseppina Rita De Stefano