In giro per l’Italia – Le origini incerte del Castello di Pozzano

Nella zona panoramica della città di Stabia, detta Pozzano, sopravvissuto ai secoli si
erge maestoso quello che è conosciuto ai visitatori come Castello Angioino.

In una terra tanto antica da aver subito diversi cambiamenti epocali e che è diventata la
tomba di Plinio il vecchio durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., qualche errore
di trascrizione storica può capitare.

Sulle origini del Castello di Pozzano non esistono dati certi ma soltanto diverse supposizioni. La prima ipotesi che considera il Mastio risalente alla dominazione di Carlo I d’Angiò non è attendibile dato che già nella precedente età federiciana ci sono documenti che attestano necessità di interventi urgenti di manutenzione alla fabbrica.

L’ipotesi più accreditata attribuisce la proprietà e la committenza della costruzione al Duca di Sorrento intorno al 1086. L’opera architettonica aveva una grande rilevanza prima per il Ducato poi per la città di Stabia: da fortezza militare a cattedrale fino ad ospitare i sovrani susseguitisi nei secoli.

Un fatto assai particolare e di grande suggestione accadde nel corso dell’anno
1459, durante il regno di Ferrante I d’Aragona. Si dice che il Castello Medievale di
Castellammare, a cui era riconosciuta una grande influenza militare su tutto il
territorio, sia stato espugnato dalle forze nemiche solo grazie ad una presenza
misteriosa legata alla “congiura dei baroni”.

Si narra che una castellana aprì le porte della struttura, difesa dal provenzale Gaillard, alle forze ad esso ostili, capitanate da Giovanni D’Angiò, figlio di Renato, perché innamorata di un soldato che militava tra gli assalitori.

Il soldato nemico non contraccambiava l’amore della fanciulla e, una volta raggiunto lo scopo militare, respinse la giovane che, caduta in depressione per
l’abbandono, si avvelenò e morì. Si dice che una fanciulla bella e triste, vestita di
porpora,vaghi, da allora, tra la camera da letto e l’ingresso del Castello in attesa del
suo amato, proprio nel sito che molti giovani innamorati scelgono come location per
coronare il loro sogno d’amore.

Attualmente, infatti, l’interno è stato riorganizzato in stile rinascimentale, con fontane, pozzi, peschiere, un ponte levatoio, camini e maestose porte in muratura, mentre l’antico fossato è stato trasformato in un oliveto.

La storia è passata più volte lungo la via panoramica che conduce verso il Monte
Faito. La storia ha creato e poi distrutto luoghi di cui l’uomo è riuscito a conservare la
bellezza fino a trasformare il Castello, nella location di eventi da favola dove dame e
cavalieri possono vivere un tempo senza tempo.

Giuseppina Rita De Stefano – © Riproduzione anche parziale / Diritti Riservati MN24