In giro per l’Italia – Il Castello di Otranto ‘ponte’ tra letteratura e geografia

Ponte tra il Sud Italia e l’Oriente oppure anello di congiunzione tra la narrativa classica e il romanzo gotico? Le due domande trovano un’unica risposta se si pensa al Castello di Otranto. La fortezza che si erge nell’omonima città in provincia di Lecce fu un forte apparato difensivo per le terre di Puglia. Il fortino fu distrutto nell’assedio del 1067 e risistemato per volere di Roberto il Guiscardo, ma fu Federico II di Svevia ad ampliarlo.

Dopo il Sacco di Otranto del 1480 per mano dei Turchi, fu per opera di Alfonso d’Aragona, duca di Calabria, che ci fu l’ennesima ricostruzione. L’aspetto attuale del fortilizio si deve ai Viceré spagnoli, che ne fecero un capolavoro di architettura militare, in particolare con Don Pedro di Toledo.

Questo si presenta oggi a pianta pentagonale, circondato da un ampio fossato e scandito da quattro torri, tre circolari e una con la punta protesa verso il mare; sul quinto lato, scoperto, si apre il ponte levatoio. La fortezza otrantina ispirò il primo romanzo gotico della storia, Il castello di Otranto, di Horace Walpole (1764) ed il libretto di un’opera buffa, Le Baron d’Otrante (1769) di Voltaire.

E’nell’opera anglosassone di Walpole che la piccola fortezza italiana diviene nota al mondo. La trama è quasi raccapricciante degna di un moderno triller. Gli avvenimenti si svolgano nel Duecento. Manfredi, signore di Otranto, nipote dell’usurpatore del regno che ha avvelenato il legittimo sovrano, vive sotto l’incubo di una profezia, secondo cui la stirpe dell’usurpatore continuerà a regnare, finché il legittimo sovrano non sia divenuto troppo grosso per abitare il castello e finché i discendenti maschi dell’usurpatore lo occupino.

Appartamento ai piedi del castello di Otranto - Condomini in ...Quando la profezia sembra avverarsi, Manfredi atterrito confessa il modo dell’usurpazione e si ritira in un monastero con la moglie. Nella sua edizione del 1924 de Il Castello di Otranto, Montague Summers ha dimostrato che la storia della vita di Manfredi di Sicilia ha ispirato alcune parti della trama.

Il castello medievale di Otranto è tra i beni di Manfredi. L’ultima curiosità resta sapere come fu possibile che una località sperduta nel sud dell’Italia potesse essere nota a Mr Walpole tanto da descriverla in un romanzo.

Il merito va alle descrizioni di Giovanni Piranesi, l’oscuro artista, architetto del settecento italiano che, all’epoca del Grand Tour fu ‘diffusore’ della cultura italiana nel mondo.

Giuseppina Rita De Stefano / Diritti Riservati MN24 © Copyright