In giro per l’Italia – Cosimo il vecchio fonda la Biblioteca Medicea Laurenziana

Il 15 giugno 1444, Cosimo I de’Medici, politico e banchiere italiano, nonché primo uomo di rilievo della famiglia Medici, fondò la Biblioteca Laurenziana.

L’importanza di questo accadimento interessa diversi rami della cultura: in primis si tratta della più antica raccolta di manoscritti del mondo, in secondo luogo, tra il 1519 ed il 1534 il Cardinale Giulio de’Medici (futuro Papa Clemente VII) affidò a Michelangelo Buonarroti, il compito di progettare l’edificio che ospita i volumi.

Essa custodisce 68.405 volumi a stampa, 406 incunaboli, 4.058 cinquecentine e, soprattutto, 11.044 pregiatissimi manoscritti e la maggiore collezione italiana di papiri egizi. Soltanto nel 1571 terminarono i lavori ed il pubblico poté fruire di tutta la collezione presente in biblioteca, anche se opere di adeguamento che ampliarono la fabbrica si sono susseguite fino agli inizi del XX Secolo.

La Biblioteca Medicea rappresenta la sintesi del potere che incontra il genio dell’arte: Cosimo I mise a disposizione le sue molteplici risorse affinché il Buonarroti, questa volta architetto, esprimesse il suo manierismo libero dalle regole classiche per ‘servire’il popolo.

Seppure non vastissimo, il patrimonio librario, qui raccolto, è particolarmente importante in quanto conserva un corpus ragionato, composto da numerosi pezzi di pregio filologico e bellezza formale ed antica.

L’edificio che rappresenta uno dei gioielli architettonici di Firenze, è un vero e proprio scrigno di preziosità per chiunque, competente o semplice appassionato, abbia la possibilità di ‘annusare’anche soltanto passando, l’odore dell’antichità.

Giuseppina Rita De Stefano – Diritti Riservati MN24