I Carabinieri di Castello di Cisterna hanno arrestato questa mattina Antonio Castaldo, imprenditore incensurato di Afragola, con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Secondo le indagini – svolte tra il 2013 e il 2014 e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli – hanno evidenziato l’uomo mirava ad entrare in possesso delle quote di un esercizio commerciale, grazie alla spendita del nome ed all’intervento diretto di elementi di vertice del clan Moccia.
La vittima della tentata estorsione era stata avvicinata in più di una occasione dall’attuale collaboratore di giustizia Salvatore Scafuto, in passato elemento di vertice del clan Moccia, che avrebbe chiesto con insistenza di cedere a Castaldo la totalità delle quote di una società di produzione di dolciumi.
Dopo un iniziale rifiuto, la vittima era stata anche convocata da Anna Mazza, vedova di Gennaro Moccia, alla quale però la stessa vittima aveva comunicato di aver sporto denuncia ai Carabinieri.
Castaldo è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

