Nell’incontro di oggi l’USR Campania ha affermato che le immissioni in ruolo per il personale ATA inizieranno in data odierna con la scelta della provincia da parte dei candidati DSGA. I posti in ruolo saranno 142 e non 164 come i posti liberi poiché si assumerà nelle scuole con almeno 600 alunni o con 400 alunni nelle zone montane. Anche se la legge di bilancio di quest’anno ha permesso alle istituzioni scolastiche di conservare l’autonomia in deroga alla normativa vigente con almeno 500 alunni o 300 nelle zone montane, però, tali scuole vengono considerate comunque sottodimensionate pertanto non possono essere considerate libere per le immissioni in ruolo di DSGA ma in reggenza.
Le 142 nomine sono comprensive di 13 aspiranti Direttori con sentenza TAR positiva. Dall’11 al 17 Agosto si sceglierà la provincia e successivamente ci sarà una fase 2 in cui si sceglierà la scuola. Successivamente, dal 18 agosto saranno aperte le procedure per le immissioni in ruolo per il personale ATA prima fascia.
I posti in ruolo seguiranno la seguente tabella:




Tali operazioni finiranno intorno al 21-22 agosto. Dopo tale data si effettueranno le assegnazioni provvisorie per i DSGA da altre regioni. In entrata dalla Campania sono state presentate solo 13 domande.
Per gli educatori scolastici non ci sarà nessuna nomina a livello regionale in quanto ci sono degli esuberi in alcune province che saranno compensate dai posti liberi delle altre province arrivando ad una somma zero per le immissioni in ruolo a livello regionale.
Per le individuazione dei DSGA facenti funzioni, si faranno a fine settembre con numeri molto bassi, anche se i numeri non sono attualmente noti.
Per l’individuazione del personale ATA per contratti a tempo determinato, ad oggi l’USR ci ha comunicato solo che le operazioni inizieranno nella prima decade di settembre senza essere più precisi.
Saremo comunque, come sindacato, aggiornati successivamente sulle operazioni e sulle date precise.
“È incomprensibile come una legge di bilancio permetta alle scuole di continuare ad essere autonome con 500 alunni o 300 nelle zone montane – commenta Stefano Cavallini, presidente regionale Anief Campania – ma non permetta di considerarle come sedi per le immissioni in ruolo. Così facendo solo in campania si perdono oltre 20 posti da DSGA e da DS. Inutile poi commentare la mancanza di immissioni tra gli educatori. I convitti sono realtà – conclude Cavallini – che vanno potenziate, non lasciate morire. Ma in Campania questa politica non si sta attuando con buona pace di tali istituzioni”.

