Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,1-8.
Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio.
Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada.
Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri,
si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico
e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali.
Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».
LA MEDITAZIONE (Francesco di Sales)
Quando il popolo d’Israele fu condotto in catene dai pagani e mandato in schiavitù fra i Persi e i Medi, dopo una lunga prigionia, il buon re Ciro si risolse a tirarli fuori da questa schiavitù e a ricondurli nella Terra Promessa. Con una poesia divinamente ispirata, il profeta Isaia intonò queste belle parole: “Popolo d’Israele, consòlati, consòlati, dice il Signore nostro Dio; la tua consolazione non sarà né vana, né inutile. Parlate al cuore di Gerusalemme; perché la sua malizia è giunta al colmo. E perché la sua iniquità è giunta al culmine, essa le sarà perdonata”. E per questo, diceva il grande profeta al popolo d’Israele, “preparate le vostre strade, appianate i vostri sentieri” (cfr. Is 40,1s).
Perché Dio dice che perdonerà al popolo d’Israele le sue iniquità dal momento che ha raggiunto il culmine della malizia? I padri insegnano che queste parole possono essere intese come se Dio dicesse: “Quando hanno raggiunto il culmine delle afflizioni e sentono pesantemente il fardello delle loro iniquità in questa schiavitù e in queste catene, dopo averli puniti per la loro malvagità, li ho guardati e ho avuto compassione di loro. Giunti al più brutto dei loro giorni, mi sono accontentato della sofferenza che avevano patito; e per questo ora le iniquità saranno loro perdonate… Quando avranno raggiunto il culmine della loro ingratitudine, quando sembra che non abbiano nessun ricordo né memoria di Dio e dei suoi benefici, la loro iniquità sarà loro perdonata”… Quando la provvidenza di Dio ha voluto mostrare agli uomini la sua bontà, è stata cosa mirabile, perché egli non ha voluto alcun motivo che lo costringesse a farlo. Senza essere costretto da nessun’altra causa che la sua bontà, egli si è dato a loro in modo proprio meraviglioso.
Quando è venuto in questo mondo, era il tempo in cui gli uomini avevano raggiunto il culmine della malizia; quando le leggi erano fra le mani di Anna e Caifa, quando Erode regnava e Ponzio Pilato presiedeva in Giudea, fu questo il tempo in cui Dio venne nel mondo per riscattarci e liberarci dalla tirannide del peccato e dalla schiavitù del nostro nemico.

