Il Santo del giorno – San Paolo della Croce

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Nacque ad Ovada in Piemonte. Quando nacque, la camera si illuminò di vivissima luce, e ancora fanciullo fu del cielo salvato da naufragio, segni questi che palesano chiaramente i divini disegni di Dio sul Santo. Col divampare del suo amore per Gesù, incominciò il duro esercizio della penitenza.

Infiammato dal desiderio del martirio, formò una valorosa schiera di soldati del Redentore: i Passionisti. Essi si proponevano di far conoscere a tutti i dolori sofferti da Dio per salvarci, e con la loro rigida disciplina, riparare tanti peccati, causa dei dolori di Gesù Crocifisso. Ritornò in patria e ricevette dal suo Vescovo una rude tonaca e dietro suo comando si diede alla predicazione.

A Roma potè studiare la sacra teologia. Dal Sommo Pontefice Benedetto XIII fu consacrato sacerdote. Ottenuta la facoltà di formare la nuova congregazione, coi primi figli si ritirò nella solitudine di Monte Argentaro, in Toscana, ove già prima la SS. Vergine l’aveva invitato, indicandogli la nera divisa, decorata dello stemma della passione; qui gettò le fondamenta della sua nuova famiglia dandole le regole, ed aggiungendo ai tre consueti voti quello di promuovere il ricordo della passione.

Grande fu il bene compiuto da questa Congregazione. Innumerevoli eretici, meditando le sofferenze e i dolori di Gesù, riconobbero il loro peccato e pentiti ritornarono in seno alla Chiesa Cattolica. Tanto era viva la fiamma di carità in quell’anima santa che si palesò anche esternamente bruciandogli spesso la flanella di cui era vestito; nel celebrare non poteva trattenere le lacrime e sovente era rapito in estasi, sollevato da terra, circonfuso da vivida luce.

Fu favorito di molti doni celesti: rivelazioni, colloqui divini, profezie, il dono delle lingue. Era amato e stimato dai Sommi Pontefici, eppure l’umile Santo si chiamava grande peccatore, degno d’essere calpestato dai demoni. Morì il 28 aprile del 1775.