Il Santo del giorno – La Chiesa festeggia San Paolino di Nola

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Paolino nacque a Bordeaux nel 353 d. C. da illustre famiglia senatoria. Ai doni intellettuali elargitigli da Dio, egli unì profondissimi studi. Ma ciò che più di tutti lo distinse, sia prima che dopo la sua conversione, fu l’esimia carità verso i poveri e i derelitti. Ricchissimo e nobilissimo, entrato nella carriera politica, divenne di senatore e sistabilì a Nola dove cominciò ad avvicinarsi alla fede di Cristo.

Ritornato in Francia, ricevette il battesimo da S. Martino, vescovo di Tours e durante una permanenza in Spagna conobbe Therasia, che sposò. Ambedue però decisero poi di perseguire un ideale di perfezione evangelica fondato sulla povertà, l’ascetismo e la preghiera, spinti a quella decisione fu la morte prematura del figlioletto, Celso.

Abbandonata ogni altra occupazione, approfondì lo studio delle Sacre Scritture. Distribuì le sue ricchezze ai poveri e, separatosi dalla consorte, che rinunziando al matrimonio prendeva il velo, si recò a Barcellona. Mentre assisteva alla festa del S. Natale, fu preso dal popolo e fatto consacrare sacerdote. Assunto all’altissimo onore di ministro di Dio, il Santo mise a servizio del suo re tutte le sue forze intellettuali e morali.

Egli però, che amava essere a tutti sconosciuto, partì dalla Spagna e venne a stabilirsi a Nola. Già illustre per essere stato senatore e console, vestito di rozza tonaca passava i giorni e le notti nelle veglie e nei digiuni, assorto nella contemplazione delle cose celesti. Si stabilì insieme alla consorte in un’ospizio per i poveri da lui edificato. Divenuto vacante il vescovado di Nola, Paolino venne eletto vescovo. Ma la morte ormai s’avvicinava. Dopo essere ritornato a Nola da un viaggio che aveva fatto per liberare i cristiani rimasti prigionieri dei barbari, si ammalò e s’addormentò nel Signore l’anno 431.