IL RE CON LA CORONA

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Le mamme ricorderanno per sempre il febbraio del 2020. L’anno in cui il “virus con la corona” volle rimanere per un attimo l’unico re!

Si iniziò con una settimana di scuola chiusa. Bambini in affanno per il gioco da scegliere, adolescenti in adorazione del virus. Genitori fiduciosi.

Le settimane divennero due e successivamente tre … poi quattro … poi …

I bambini iniziarono a chiedere di tornare a scuola, gli adolescenti cominciarono a preoccuparsi di non perdere l’anno. Ed i genitori iniziarono a vedere morire tanti nonni..poi altre mamme, altri papà..altri, altri,… altre persone di qualcun altro.

E il virus, da vero re, ci tenne quasi tutti a casa!

Le mamme, i papà ed i bimbi insieme.

Non per il weekend, non per la vacanza. Ma per giocare a nascondino con la vita … con le nostre paure a farci da contorno.

Le giornate a marzo del 2020 divennero lente: i trucchi nel cassetto, le mani in pasta. Marzo 2020 provò ad insegnarci a stare di nuovo insieme, a passare il tempo facendo cose semplici: una partita a monopoli, le carte, gli origami, i ghiaccioli, le uova decorate.

Genitori che reinventarono se stessi, divenendo educatori ed insegnanti … perché, nonostante l’impegno di molti docenti, il fantasma DAD, come il virus, ci ha colto impreparati, mostrando tutte le falle di un sistema scuola, ormai esausto e boccheggiante.

Scuola come Sanità rivelano oggi, quanta poca lungimiranza abbiano avuto, nel tempo, le dirigenze politiche del nostro paese. Le due colonne portanti del nostro welfare si sono piegate sotto i colpi di anni di tagli e “andiamo con l’andiamo”.

Ecco che, l’ora della fiaba, l’ora di lettura e quella dello studio, ma anche l’ora di ginnastica e quella di religione, l’ora di pittura e di gioco libero gravano da due mesi su genitori diventati “supereroi”, come i medici e gli infermieri, lasciati da soli in trincea a parare i colpi ad un Sistema che li ha abbandonati tempo fa.

Perché il “re con la corona” così li ha voluti!!!

Non devono farsi prendere dal virus, ma lavorare, fuori casa o in “homeworking” e non devono farsi prendere dallo sconforto se il conto è in rosso e il domani è un’incertezza … conta che, nonostante tutto, i bambini continuino a sorridere.

Le case si sono chiuse, lasciando aperti i cuori. Perché l’Italia è il bel paese e il coraggio degli italiani è grande.

I re, per quanto forti e potenti, passano come le stagioni.

Anche questo sovrano, cui oggi è facile imputare tutte le colpe, passerà.

Il Paese proverà a rialzarsi, come già ha fatto in passato.

Resteranno domande, amplificate dal silenzio di questo tempo: «la colpa è stata del re con la corona? … o di scelte politiche che da trent’anni sono “al servizio” delle economie di scala? »

«La colpa è del Sistema crollato per colpa dell’imprevedibile sovrano?… o di chi quel sistema lo ha legittimato?»

Ogni uomo è artefice del suo destino, sono le scelte responsabili di ognuno di noi a tracciare il futuro del nostro Paese.

Teniamolo a mente quando tutto tornerà come prima, quando “il re con la corona” sarà un ricordo e torneremo a perderci nel rumore delle nostre vite frenetiche.

Tornerà tutto come prima, ma ora abbassiamo la testa di fronte al nostro nuovo re, aspettiamo che arrivi il “domani”, consapevoli che la democrazia si costruisce ogni giorno se non la si vuol veder crollare al passaggio del “re di turno”… sia esso un virus, o un uomo.

Oggi possiamo aiutare gli angeli in trincea raccontando ancora una fiaba ai nostri bambini, videochiamando i nostri genitori, cucinando le tagliatelle in casa nostra, facendo una promessa silenziosa agli insegnati dei nostri figli.

Bravi come loro non saremo, ma ci proviamo!