Ciò che differenza “gli uomini” dagli “animali” non è l’intelligenza, ma la cattiveria. Quest’oggi tutta la cittadinanza di Baronissi è indignata per la vicenda che ha colpito il piccolo Tremolino. Si trattava di un randagio che si aggirava per le zone di Acquamela e di Baronissi, in cerca di un po’ d’acqua, di cibo e di qualche attenzione tanto che tutti gli abitanti della zona gli erano ormai affezionati e non gli negavano mai qualche carezza e qualcosa da mangiare. Gioioso e tenerissimo, non infastidiva nessuno ma, anzi, era la gioia di tutti i bambini, divenuto ormai la mascotte della frazione.
Quest’oggi il randagio è stato trovato morto: qualcuno lo ha avvelenato, senza nessuna ragione logica, probabilmente soltanto per il gusto di farlo, per un macabro divertimento. La notizia è arrivata fino in municipio, colpendo il sindaco Valiante, che si è espresso sulla vicenda tramite la sua pagina Facebook: «Lo chiamavano Tremolino e dicono che era sempre gioioso e affettuoso. È finito così: avvelenato ad Acquamela da un carnefice chiamato uomo. E se la grandezza e la civiltà di una comunità si misurano dal grado di rispetto che ha per gli animali…traiamone le conclusioni».
Assunta Rossi

