Il Punto di vista: e se Aliberti fosse innocente ?

Sono le parole che usò Enzo Biagi qualche lustro fa, quando fu il primo a porsi dei dubbi sulle accuse camorristiche a Enzo Tortora, all’epoca trattato come il peggiore dei delinquenti, sia dalle forze dell’ordine che da giudici che inspiegabilmente (?) poi fecero carriera. E se Pasquale Aliberti, discutibile politico quanto si vuole, fosse innocente? Il primo degli interrogativi, non il solo. Erano davvero necessarie a questo punto dell’inchiesta le misure cautelari? Scafati deve cambiare e voltare pagina, senza Aliberti, ma il diretto interessato deve essere difeso da tutti quelli che hanno a cuore non l’amicizia personale ma la libertà, il più importante dei diritti. In passato è accaduto ad un altro ex sindaco, Gambino, patire il peggio prima di arrivare ad un nulla di fatto in tema di accuse. La giustizia con tempi e modalità del genere non è giustizia. Onore al coraggio di chi a Scafati in queste ore difende Aliberti, tra tutti è giusto citare il mitico “Tormentone”. Ma qui non si tratta di difendere una persona. Si tratta semplicemente di difendere lo Stato di diritto, come diceva anni fa Pannella trovando poco ascolto. Applauso anche a chi strenuamente l’ha combattuto in politica ma oggi si mantiene sotto tono: è esempio di civiltà. Infine i media. Era necessario l’appostamento a Fuorni? No, non era necessario, onestamente no.