Il Punto D Vista (gir.H): la Virtus prova di nuovo a scappare

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È ancora la Virtus Francavilla a spezzare l’equilibrio. Di forza, di rigore, a cinque minuti dal termine. Dopo due sconfitte consecutive, l’undici di Calabro torna al successo tra le mura amiche contro la Turris e stacca di nuovo Nardò e Pomigliano, con cui per una settimana aveva composto il terzetto di testa.

Nella domenica in cui i biancazzurri si riprendono la vetta solitaria, interviene il direttore sportivo Domenico Pellegrini a far chiarezza su quello che, negli ultimi giorni, aveva ormai assunto i contorni di un vero e proprio caso. Irrecuperabili (così li ha definiti il diesse) i rapporti con Conti e Ciarcià, destinati entrambi a lasciare la Virtus a stretto giro. Del resto, la scelta della società di mettere i due calciatori fuori rosa – “per preservare la serenità dello spogliatoio”, come ha chiarito lo stesso Pellegrini – non lasciava presagire altro epilogo. Una vera e propria rivoluzione, quella attuata dai pugliesi in questa finestra di mercato (via Taurino, Villa e Rescio; ingaggiati Scialpi, Turi e Picci; blindato Masini), a dispetto dei valori comunque emersi, anche in termini di classifica, nell’intero girone d’andata.

A far da contorno al match del “Giovanni Paolo II”, le vibranti proteste dei corallini all’indirizzo del direttore di gara per quel penalty che ad una manciata di minuti dal gong ha piegato la resistenza della Turris. Ad addolcire la domenica dei biancorossi, gli applausi convinciti dei sostenitori giunti sino a Francavilla Fontana, che (nonostante la sconfitta) hanno evidentemente apprezzato la netta inversione di tendenza rispetto alle ultime, disastrose uscite di Fondi e Bisceglie.

Non sa più vincere il Nardò, che cade anche a Manfredonia. Colombaretti decide la sfida del Miramare, rendendo ai sipontini tre preziosissimi punti in chiave salvezza. Vittorioso sul campo, ma condannato dalla Commissione Accordi Economici: il Manfredonia dovrà infatti pagare 5.900 euro al calciatore Pio Basta a titolo di spettanze non corrisposte.

Sul fronte mercato, neretini alla costante ricerca di un attaccante da affiancare a Lattanzio. Incassato il “no” dal Fondi per Iadaresta, l’obiettivo è adesso Simeri del Potenza.

Pari al cardiopalma al Gobbato tra Pomigliano e Taranto. Cambiano gli interpreti a disposizione del tecnico Campilongo, ma il registro resta sempre lo stesso. I rossoblù subiscono l’ennesima rimonta stagionale, dissipando in sette minuti di ordinaria follia il doppio vantaggio targato David Yeboah. All’attaccante ghanese ex Turris, risponde Prisco con un’altra doppietta (cinque quelle di giornata), maturata tra l’86’ ed il 94’. Mastica amaro Sasà Campilongo. “Avevamo la gara in pugno ed invece siamo incappati in grossolane ingenuità pagate a caro prezzo. Non sarà semplice mandar giù un boccone tanto amaro, ma al calendario ci impone adesso di pensare al Francavilla in Sinni”. Nel frattempo, alla società di Zalatore sono pervenute richieste per Gennaro Esposito. Sulle tracce dell’attaccante napoletano, il Rende, impegnato nella corsa alla salvezza nel girone I. La trattativa sarebbe già a buon punto e non è escluso che si risolva con una fumata bianca, tenuto anche conto dei recenti dissapori tra il calciatore e la tifoseria, poi ufficialmente rientrati con una lettera aperta ai tifosi dello stesso Esposito.

Anche senza bomber Meloni, segna gol a grappoli l’Unicusano Fondi, che al Purificato strapazza il malcapitato Potenza. Calano il poker laziale Iadaresta (con una doppietta), D’Agostino e Tiscione. Tiene il passo il Francavilla di Lazic, che tra le mura amiche supera di misura il Marcianise.

In coda, sussulti di Serpentara (vittorioso sul Gallipoli, reduce dall’exploit contro la Virtus Francavilla), e Picerno (successo in rimonta sul San Severo). Si tengono invece a distanza dalla zona rossa Torrecuso ed Isola Liri, che si dividono equamente la posta in palio.

In attesa della risposta dell’imprenditore Vincenzo Longo, l’unico nome al quale, per il momento, si legano le speranze di sopravvivenza del club, il Bisceglie non va oltre il pari al Ventura contro l’Aprilia. Laconico il tecnico nerazzurro De Luca. “Che squadra troverò martedì alla ripresa? Impossibile saperlo. La situazione è delicata e le voci che si susseguono non rappresentano obiettivamente per i ragazzi un incentivo a restare. Mi auguro che la vicenda societaria si risolva a breve e come tutti speriamo, in modo che si possa ricominciare a pensare solo ed esclusivamente al calcio giocato”. Nel frattempo, stangata dalla Commissione Accordi Economici, che ha condannato il club nerazzurro al pagamento di 17.440, 97 euro ai calciatori Roberto Chiaria (euro 14.040,97) e Andrea Presicce (euro 3.400).

Raffaella Ascione