Il Punto D Vista (gir.H): la “lepre” Virtus tira il fiato e le inseguitrici…

Giochi prepotentemente riaperti in chiave promozione. La capolista Virtus incappa nel quarto pareggio consecutivo (2-2- interno contro il Pomigliano) e deve adesso fare i conti con il prepotente ritorno di Nardò e Taranto. Neretini corsari a Gallipoli (3-1 il finale) ed ora a -2 dalla vetta; rossoblù in scioltezza a San Severo (altro 3-1), nel segno di Siclari e di un rigenerato Genchi (doppio sigillo per lui). Tre punti che consentono all’undici di Cazzarò di riavvicinarsi minaccioso alla prima piazza, adesso a quattro lunghezze. Un distacco addirittura dimezzato rispetto a sole due settimane fa. Proprio alla sfida contro il Taranto – dello scorso 24 gennaio – risale l’ultimo successo della Virtus di Calabro. Da allora tre 0-0 consecutivi (contro Potenza, Serpentara e Marcianise) ed un 2-2 contro il Pomigliano maturato in pieno recupero (a segno Alfano al minuto 93) e condito da roventi polemiche. Un digiuno di vittorie che ha messo seriamente in discussione il primato dei virtussini, adesso attesi dalla gara del Fittipaldi contro il Francavilla in Sinni.

Profondamente altalenante l’undici di Lazic, che a Torrecuso dilapida il doppio vantaggio (sigilli di D’Auria e Pisani) e si fa raggiungere dal Torrecuso, trascinato dal bomber Pastore (per lui una doppietta). Bloccato sul pari anche l’Unicusano Fondi, irretito da un Picerno decisamente in stato di grazia. I lucani salgono a quota 18 e scavalcano il Gallipoli, adesso fanalino di coda.

In chiave salvezza, bottino pieno solo per il Bisceglie, che inguaia il Mafredonia e si proietta addirittura a quattro lunghezze dal quinto posto.

Pari ad occhiali nel derby salvezza del Liguori fra Turris e Marcianise. Soporifera la prima frazione di gioco, più vivace la ripresa. La traversa dice di no a Tarallo, con i corallini a loro volta graziati dall’imprecisione sotto rete dei gialloverdi. Alla fine è latente la delusione del pubblico del comunale, che rivolge sonori fischi all’indirizzo di Manzo e compagni.

Punto esterno per il Serpentara sul campo dell’Isola Liri, con Delgado che dagli undici metri replica al fulmineo vantaggio dei ciociari (Basilico in gol al 1’). Pari dal sapore della condanna per l’Aprilia, che nell’anticipo di sabato si fa raggiungere dal Potenza in pieno recupero. Rondinelle sempre terzultime, a ben dieci punti dalla sestultima; confermano il buon momento invece i lucani, tiratisi fuori dalle sabbie mobili dei play-out.

Raffaella Ascione