La vetrina spetta di diritto al Picerno. I lucani, letteralmente rigenerati dall’avvento in panca di Arleo, riescono nell’impresa di battere al domicilio il Serpentara , che negli ultimi due mesi aveva tenuto lo stesso passo della capolista Virtus. Perentorio il 3-1 rifilato ai laziali, che consente al Picerno di agganciare a quota 17 il Gallipoli, strapazzato dall’Unicusano Fondi del ritrovato Meloni. Tre vittorie, un pareggio ed una sconfitta: ha finora fruttato dieci punti la cura Arleo. L’Aprilia, terzultima (2-2 contro il San Severo), gode ancora di un vantaggio di quattro punti, ma alla luce della netta sterzata impressa dai lucani al proprio cammino, il raggiungimento degli spareggi salvezza non ha più i contorni dell’impresa impossibile.
Risucchiata in zona play-out l’Isola Liri, sconfitta al Viviani. Seconda vittoria consecutiva per il Potenza, che si tira fuori dalla zona rossa. Decide il match contro i ciociari De Stefano, due minuti oltre il novantesimo.
In vetta, rallenta ancora la Virtus. Terzo pari ad occhiali consecutivo per l’undici di Calabro, che impatta al Progreditur contro un ostinato – ed a tratti fortunato – Marcianise. Un palo, una traversa ed occasioni di gol a grappoli: costante il forcing dei virtussini, che si è però sistematicamente scontrato contro il muro eretto dai gialloverdi. Prova a tenere alto l’umore dei suoi, il tecnico Antonio Calabro. “È un periodo delicato. Costruiamo parecchio, ma senza riuscire a concretizzare, specie contro chi, come il Marcianise, bada esclusivamente a difendersi. Non dobbiamo assolutamente lasciare che tensione e delusione prendano il sopravvento. Siamo pur sempre primi con un certo vantaggio sulla seconda”.
Al secondo posto, da ieri, il Nardò, che al “Giovanni paolo II” supera in scioltezza la Turris (3-0 il finale). I tre punti ottenuti ai danni dei corallini consentono all’undici di Ragno di scavalcare in classifica il Francavilla in Sinni, fermato sul pari – al Fittipaldi – dal Bisceglie. Ostinati i ragazzi di De Luca, che agguantano il pari, rimontando il doppio svantaggio, nei minuti finali del match.
Risale la china il Taranto. Con una doppietta di Genchi, i rossoblù di Cazzarò superano il Torrecuso, cui non basta il duecentesimo sigillo in carriera di Pietro Pastore. “I ragazzi hanno compreso il momento – commenta Michele Cazzarò – e lo stanno gestendo con la dovuta umiltà. Inutile spingere la testa troppo in là. Dobbiamo vivere alla giornata ed evitare di guardare la classifica, per il momento. Lo faremo solo alla fine”.
Al Pomigliano non basta Guadalupi: il Manfredonia riacciuffa il pari con Coccia e rimedia un punto prezioso in chiave salvezza.
Raffaella Ascione

