Il Punto D Vista (gir.H): …dopo Taranto, anche Potenza!

È accaduto ancora. A distanza di due mesi dai fatti di Taranto. Stavolta è toccato ai calciatori del Potenza, di ritorno da Manfredonia. I lucani, reduci dalla sconfitta del Miramare costata il sestultimo posto in classifica, sono stati aggrediti al ritorno in città da una quindicina di tifosi, che hanno inteso manifestare a suon di spintoni, ceffoni ed offese il proprio disappunto per il deludente rendimento della compagine rossoblù (nel mirino dei teppisti, su tutti, Posillipo, Simeri, Lolaico e D’Imporzano, oltre che il giovane Di Poto). Animi parecchio surriscaldati in prossimità del Viviani, tanto che sul posto sono sopraggiunti anche un’ambulanza ed una pattuglia dei carabinieri. Un paio di calciatori sono tati tradotti presso il pronto soccorso dell’ospedale San Carlo. Nessuna lesione rilevante, fortunatamente, ma lo spavento è stato di quelli che molti, soprattutto gli under, ricorderanno a lungo. Immediata la presa di posizione della società, che con una nota ufficiale ha fermamente stigmatizzato la violenza posta in essere a danno dei propri tesserati. “Colpire con attrezzi contundenti e con violenza inaudita dei ragazzi inermi, fino a mandarli in ospedale, non fa onore ad una tifoseria ricordata in tutti i campi italiani per la grande passione e per la correttezza sempre mostrata. Vedere i calciatori piangere ed impauriti sarà un fatto che resterà nella storia più di ogni altra vittoria”. Uno sfogo amaro che, comunque, non ha indotto il club a muovere un solo passo indietro. “La società ha deciso di continuare. Più forti e più convinti di prima. Si è certi che la parte buona della città apprezzerà questa scelta”.

L’intenzione di andare avanti, a dispetto di difficoltà tutt’altro che preventivate ad inizio stagione, era stata del resto palesemente manifestata nell’immediato post partita del Miramare, con il presidente Vertolomo che, addirittura in diretta radiofonica, aveva scaricato il tecnico Marra (a sua volta subentrato ad Agovino), preannunciando a stretto giro l’ufficializzazione della nuova guida tecnica.

In lizza per la panchina rossoblù proprio Agovino (che si è già detto pronto a tornare al suo posto) e Mangiapane, nella scorsa stagione alla guida del Gallipoli.

Pare tramontata la pista Arleo – inizialmente quella più calda – che dovrebbe invece finire sull’altra panca lucana nel frattempo saltata, quella del Picerno.

Costa caro il tonfo interno per mano dell’Aprilia a Sergio La Cava, che nel dopo-partita si era lasciato andare ad un amaro sfogo. “Se continuiamo così, non abbiamo speranze. Sono disposto anche a farmi da parte”. Lo ha evidentemente preso in controtempo la società, che attende adesso una risposta da Pasquale Arleo, chiamato a questo punto a scegliere tra Potenza e Picerno.

Sempre più leader del girone la Virtus Francavilla, che allunga in vetta (Picci castiga in pieno recupero il San Severo) nella domenica in cui le dirette inseguitrici stentano più del solito. Bottino pieno solo per l’Unicusano Fondi, che si aggiudica il big match di giornata contro il Taranto.

Per l’undici di Campilongo, una sconfitta maturata proprio nella domenica in cui società e tifosi ionici attendevano il definitivo rilancio in chiave promozione. Forti le reazioni piovute sui rossoblù. parla di “Taranto indegno” il presidente Elisabetta Zelatore, mentre il tecnico Sasà Campilongo definisce “ridicola” la prestazione dei suoi. Si assottigliano le chances promozione del Taranto, sprofondato a meno nove dalla vetta, ed i tifosi puntano il dito nei confronti dello stesso tecnico, oltre che del diesse Montervino.

In zona play-off, rallentano anche il Nardò, che al Ventura trova il pari nel corso dell’ultimo dei cinque minuti di recupero, ed il Pomigliano, sconfitto a domicilio dal Marcianise. A secco anche il Francavilla in Sinni, che tra le mura amiche incassa un sonoro e sorprendete tris dal Serpentara. I laziali, che stanno traendo i frutti sperati dalla gestione targata Foglia Manzillo, hanno nel frattempo ufficializzato l’ingaggio dell’attaccante spagonolo classe ‘93 Christofer Martin Sanchez, cresciuto nelle giovanili del Real Madrid e reduce dall’esperienza col Ciudad Real.

Sorpresa Torrecuso, che rifila tre sberle ad una distratta Turris e si ritrova addirittura a due lunghezze dalla quinta piazza. Predica calma ed umiltà il tecnico sannita Farina, ammonendo chiunque si azzardi a pensare ad un obiettivo diverso dalla salvezza.

In coda, oltre al Picerno, resta a secco anche il Gallipoli (caduto ad Isola del Liri), mentre macinano punti tutte le compagini coinvolte in zona play-out.

Raffaella Ascione