Il Punto D Vista (gir. H): crollo Nardò, sorpasso Taranto. Il Picerno riapre i giochi salvezza

Cinica Virtus, suicidio Nardò, pazzo Taranto. Ridisegnati gli equilibri in vetta dopo l’ultimo turno di campionato.

I virtussini passano al Ventura nel segno di Masini (per lui una doppietta) e Montaldi. Guarda di nuovo tutti dall’alto la Virtus, tallonata dal Taranto, scivola al terzo posto invece il Nardò. Generoso il Bisceglie, che con Partipilo riesce a riportarsi in gara dopo l’iniziale vantaggio dell’undici di Calabro, ma tempo un minuto e la capolista si riporta in avanti. Categorico con i suoi il tecnico virtussino Calabro: “Se vogliamo concludere in vetta, dobbiamo rasentare la perfezione da qui alla fine, evitando clamorosi cali di concentrazione come quello che ha propiziato il pari del Bisceglie”.

Vittoria larga per il Taranto allo Iacovone. Manita condita da sofferenza, però, quella rifilata al Potenza, che dopo venti minuti si porta addirittura sul 2-0. Poi la veemente reazione dei ragazzi di Cazzarò, che con un Siclari particolarmente ispirato (poker per lui) ribaltano lo svantaggio. In pieno recupero, poi, la quinta marcatura di Genchi. Tutt’altro che soddisfatto il tecnico ionico Michele Cazzarò. “Disastrosi i primi venti minuti. Sono parecchio arrabbiato. A questo punto della stagione certe leggerezze non sono più consentite. Poi un grandiosa reazione, è vero, ma non dovevamo metterci in quella situazione assurda. Nardò fuori dai giochi? Assolutamente no. È ancora corsa a tre per la Lega Pro”. Dalla proprietà, un plauso ai tifosi, ma con un appunto. “Grazie a tutti i tifosi di Taranto e provincia – si legge in una nota ufficiale del club – che sono accorsi allo Iacovone per spingere il Taranto alla vittoria”. Poi la confessione della presidente Elisabetta Zelatore. “Francamente mi aspettavo numeri più imponenti dai botteghini, ma evidentemente la pioggia battente ha tenuto a casa qualcuno. In campo si è visto un grande Taranto. E dire che sullo 0-2 ho pensato che non fosse giornata”.

E domenica altro impegno interno per il Taranto, che ospiterà il Serpentara. Di nuovo in trasferta, invece, la Virtus, che farà visita al Torrecuso.

Mastica amaro il Nardò, che cade a Marcianise. Sorrentino rilancia prepotentemente le chance salvezza dei gialloverdi e complica, forse irrimediabilmente, i piani promozione dei neretini. “Nel primo tempo non abbiamo concesso nulla – commenta il tecnico granata Ragno – nel secondo dovevamo invece osare di più. Difficile però rimediare allo svantaggio contro una squadra come il Marcianise, che rinuncia a giocare in modo da impedire agli avversari di esprimere il proprio gioco. Non abbiamo dato tutto. Adesso proviamo a tener duro per puntare, se non altro, ad un buon piazzamento play-off”.

Blinda il quarto posto il Francavilla in Sinni, che al Fittipaldi supera agevolmente il San Severo (3-1 il finale). Chiude la griglia play-off l’Unicusano Fondi: contro l’Isola Liri decisivo ancora una volta Tiscione, di nuovo a cinque minuti dalla fine. Stavolta però arrivano i tre punti.

Vede sfumare i play-off il Pomigliano, che sul neutro di Mugnano si fa riprendere dalla Turris nei minuti finali. Torna al gol Michele Tarallo per i corallini, interrompendo un digiuno lungo tre mesi. Terzo pari consecutivo per l’undici di Baratto, che porta a tre i punti di vantaggio sulla sestultima.

Vittoria di peso del Manfredonia, che al Miramare batte di misura il Torrecuso e si porta a distanza di sicurezza dalla zona rossa. Dalla Turris al Bisceglie, sei squadre in tre punti. E domenica al Liguori, i corallini se la vedranno proprio con i nerazzurri di De Luca.

In zona play-out, forte segnale dal Picerno, che tra le mura amiche batte il Gallipoli e si riporta in gioco. Al momento i lucani disputerebbero lo spareggio salvezza contro il San Severo. Tonfo Serpentara, che cade sotto i colpi dell’Aprilia e resta inchiodato al quartultimo posto.