Dal severo post (all’indirizzo dei tesserati) del dopo Marcianise, a quello che suona come un’autentica dichiarazione d’amore nei confronti della Turris. Voleva pungolare i suoi per provocarne la reazione, il presidente corallino Giuseppe Giugliano. Reazione che a Taranto c’è stata, tanto da generare un cauto ottimismo in vista dell’intenso rush finale. “Allo Iacovone siamo stati condannati da un episodio – commenta Giugliano – alla squadra non si può obiettivamente condannare nulla. Abbiamo anzi disputato un’ottima gara, esattamente quella che mi aspettavo dopo la prova contro il Marcianise. Perché quelle parole d’amore sul social dopo la sconfitta? Perché io alla Turris tengo sul serio, così come credo in questo gruppo e nel fatto che riuscirà presto a raggiungere la salvezza, ma vorrei che ci fosse più equilibrio nei giudizi che inevitabilmente ci piovono addosso, specie in questa fase così delicata. I risultati positivi passano quasi inosservati, mentre non si fa altro che parlare di quelli negativi. Ma ovviamente questo è un atteggiamento che appartiene solo a qualcuno. Di sicuro non a quelli che ci hanno sempre sostenuto, sin da quando abbiamo cominciato quest’avventura”.
Un punto nelle ultime quattro partite per la Turris, chiamata adesso a smuovere una classifica che comincia a diventare scomoda. Contro il Francavilla – fischio d’inizio alle 15 – mancheranno lo squalificato Lordi e l’infortunato Imparato, mentre i lucani dovranno rinunciare al bomber Aleksic. “Gara importante quella contro il Francavilla – continua Giugliano – ma non decisiva. Che ambiente mi aspetto? Quello di sempre. I nostri tifosi sanno quanto abbiamo bisogno di loro. Mancano sei punti al raggiungimento del nostro traguardo e di sicuro non faranno mancare proprio adesso il proprio sostegno”.

