Il presepe dell’Agro Nocerino-Sarnese illuminerà Piazza San Pietro: Pagani tra i Comuni protagonisti con un contributo economico alla Diocesi

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di Marco Visconti

Sarà il presepe dell’Agro Nocerino-Sarnese a impreziosire Piazza San Pietro in Vaticano per il Natale 2025, un’opera unica nel suo genere che unirà arte, fede, tradizione e promozione del territorio campano. Il Comune di Pagani, con la determinazione del 21 ottobre 2025, ha ufficializzato la propria partecipazione al progetto e l’erogazione di un contributo economico di 5mila euro in favore della Diocesi di Nocera-Sarno, guidata da monsignor Giuseppe Giudice, per sostenere la realizzazione del presepe destinato al cuore della cristianità.

La decisione segue la delibera di giunta del 20 ottobre 2025, con la quale è stato concesso anche il patrocinio morale del Comune di Pagani. Il progetto coinvolge 13 Comuni dell’Agro Nocerino-Sarnese, testimoniando la sinergia e la cooperazione di un intero territorio chiamato a rappresentare la propria identità davanti al mondo.

Il presepe in Piazza San Pietro

Il presepe che sarà allestito in Piazza San Pietro proviene dalla provincia di Salerno, in Campania, e avrà elementi architettonici e artistici tipici della zona nocerina. L’opera integrerà fede e cultura locale, evocando luoghi simbolo del territorio come il Battistero paleocristiano di Nocera Superiore, la fontana Helvius di Sant’Egidio del Monte Albino e una caratteristica casa con cortile dell’Agro nocerino. L’intera composizione racconterà il mistero dell’incarnazione, intrecciando simboli religiosi e spiritualità locale. Al piano terra, un pastore con i tratti del servo di Dio don Enrico Smaldone, insieme a 2 fanciulli, rappresenterà il percorso educativo che ha in Cristo il suo centro, mentre una casa in tufo grigio nocerino ospiterà il quadro della Vergine delle Tre Corone di Sarno, realizzato dai maestri infioratori dell’Infiorata di Casatori. Al centro della scena, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori sarà raffigurato mentre, al clavicembalo, intona il celebre canto “Tu scendi dalle stelle”, accompagnato da 2 bambini. Un orologio a pendolo ricorderà la devozione del santo, che recitava un’ ave Maria a ogni rintocco.

La scena principale

Al piano superiore, troverà spazio un suggestivo spaccato del Battistero paleocristiano di Nocera Superiore, con le sue 12 colonne che sostengono i resti della cupola. Al centro sarà raffigurata la Natività, con Gesù, Maria e Giuseppe, il bue e l’asino, e i re Magi intenti ad adorare il Bambino. Una pastorella offrirà i frutti della terra diocesana: carciofi, noci, cipollotti nocerini, pomodori San Marzano e corbarini; mentre 2 zampognari animeranno la scena con la musica. Un pastore, con i tratti del servo di Dio Alfonso Russo, rappresenterà la sofferenza e il volontariato, mentre un pescatore con una grande àncora simboleggerà la Porta Santa aperta della Basilica di San Pietro, segno del Giubileo. Un angelo annuncerà a un pastore dormiente la venuta del verbo, e una scala in ferro battuto simboleggerà il passaggio dalla vecchia vita a quella nuova in Cristo. A dominare l’intera scena, una grande stella cometa luminosa, la cui coda a forma di àncora richiama la speranza cristiana. A completare la rappresentazione, pastori in stile napoletano settecentesco, in un dialogo ideale tra tradizione e spiritualità contemporanea.