Il Napoli infierisce nello psicodramma della Roma

0
62

Il derby del Sud ha un’unica regina: il Napoli. Gli azzurri di Carlo Ancelotti espugnano l’Olimpico contro una Roma in preda a una crisi d’identità che costringe Ranieri a travestirsi da psicologo più che da allenatore per evitare un vero e proprio tracollo in quest’ultima fase di campionato. Vince 4-1 il Napoli e lo fa in maniera facile, sbloccando subito con Milik, fulmineo nel controllare, girarsi e insaccare dopo appena 2’. I giallorossi non alzano il ritmo alla ricerca del pareggio e le occasioni per il Napoli fioccano nelle veloci ripartenze azzurre, che vedono Milik ritornare al gol ma in fuorigioco. Nel finale di tempo pari della Roma per un errore di Meret che atterra Schick consentendo a Perotti di trasformare il rigore dell’1-1. Anche nel secondo tempo la musica non cambia, il Napoli è più rapido e anche se i break della squadra di Ranieri non mancano, è la squadra di Ancelotti a far girare il pallone più rapidamente e a metterlo in rete altre due volte: prima con Mertens che accompagna in rete un traversone di Callejon clamorosamente bucata da Olsen; poi con Verdi che in piena area controlla e insacca il 3-1. Una speranza la regala Meret che respinge approssimativamente una conclusione centrale di Cristante consentendo a Nzonzi di colpire di testa da pochi passi, ma la traversa nega il gol alla Roma. La quarta rete del Napoli nasce da una carambola che porta il pallone a Younes che prima calcia su Olsen, poi riprende e segna la sua seconda rete in due partite. Finisce con gli azzurri che vincono facile e la Roma in uno psicodramma più totale.

LUIGI CAPASSO